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A cavallo fra il death melodico e lo swedecore, con
complessiva netta prevalenza di quest'ultima stilistica, l'attualmente
duo colombiano formato da Diego e Andres Pena, in passato quintetto
piuttosto cosmopolita, avrebbe dovuto presenziare al celebre christian
metal festival Elements Of Rock, edizione 2008, ma disguidi
organizzativi hanno purtroppo fatto saltare quella che per loro sarebbe
stata un'ottima rampa di lancio all'interno della scena metallica
cristiana. Possiamo tuttavia conoscerli attraverso il loro 5 tracce Ep
d'esordio, "Collect The Souls", discretamente prodotto anche se
non sempre impeccabilmente eseguito.
Prologo doom etereo, con chitarra a tessere
solistiche trame oniriche, a seguire i due minuti di Prepare the
harvest irrompe lo swedecore manieristico di Collect the
bodies tra doppia cassa, partiture core, melodie swedish,
alternanza tonale growl-scream e assolo a suggello. Tuttavia la song
convince, a differenza dell'estesa seguente Infinite struggle,
dove tutti gli stilemi dello swedecore più violento lasciano spazio, in
bridge melodici, ad un clean thrashy quantomeno rivedibile. Il dubbio
registro vocale sarà riproposto anche all'interno della successiva
Under the guillotine, dove lo swedecore sound si fa più
intenso e corroborato da un deep growl d'impatto; la minimalità sognante
di metà composizione evolve in un solo evocativo, mentre a chiudere si
torna a picchiare forte sulla strumentazione. Segna la fine dell'Ep
Valley of mourner souls, song adrenalinica sia nella doppia
cassa melodeath con chitarre ottenebrate, che nei momenti più
tipicamente hardcore e grezzi; l'assolo piazzato verso il finale è
abbastanza claudicante.
Erano in cinque, sono rimasti in due, e dal
fallimento della missione svizzera di loro non si hanno avute più
notizie. Speriamo dunque che "Collect The Souls" non sia già
tutto, perché sebbene il genere sia sclerotizzato all'inverosimile, gli
Obed, magari con una produzione all'altezza dei migliori,
sembra(va?)no poter dire la loro.
Valerio Mei
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