Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
OFFERBLOD
Sönderknullad
 
 

 

OFFERBLOD
Offerblod   (Ep)
unblack
2004 - Self
(Svezia)
www.offerblod.com

 

Chi è Offerblod? Una domanda che, ovviamente, almeno tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita. E che, guarda un pò, me la sono posta anch'io. Me la sono posta quando ebbi la (s)fortuna di imbattermi in "Sönderknullad", quel sorprendente (vi lascio immaginare in che senso) disco di questa unblackissima band che un tempo ebbe la malsana idea di deliziarci le orecchie con il suo grezzissimo, sporco e fuckin' unblack metal old school, come la tradizione Horde insegna. E guarda guarda, spulciando qua e là scopri che il caro Karg, ovvero il cantante della band, è anche il cantante degli Shadows Of Paragon, altra nota band del circuito christian metal venuta dopo i suddetti Offerblod e che quindi, per forza di cose, ci spinge a pensare che loro siano una sorta di "primo progetto", di esperimento del caro Karg, quando ancora il portafogli era vuoto e una "produzione" era ancora un sogno nel cassetto (ma non intendo una produzione decente, no no, proprio una "produzione", stop). Gli altri della band non hanno voluto essere menzionati, "for some reasons", dicono loro. Sarà che quest'alone di mistero attorno ad essi faccia ancora più unblack? Solo il buon Dio lo sa, ma nel frattempo credo che sopravvivrò lo stesso. Quindi, mistero svelato: abbiamo scoperto "chi è Offerblod".

Ma forse il problema è che la domanda era malposta? Forse il vero dilemma umano esistenziale è un'altra fatidica, e ancor più, ahimé, dolorosa domanda: COSA è Offerblod? É una band? A quanto pare si, anche se visto che questi tizi giocano a fare i fantasmi, potrebbero anche non esistere. E di certo ascoltando il disco non si può dire che si noti la loro presenza. In fondo, dite la verità, nessuno di voi ha mai notato quanto lo sciacquone del cesso possa essere simile a un suono di batteria? Pensateci bene. Squash squash. Sono piatti di batteria, o è il cesso? A volte la differenza è talmente sottile da risultare impercettibile. Magari il caro Karg un giorno va a fare la popò, tira l'acqua e quando esce si accorge di aver lasciato il microfono del computer col registratore di suoni accesso e dice: "madò che figata, questo me lo tengo!" Può succedere. Ma se Offerblod non è una band, allora cos'è? É un cantante? Ne dubito, visto che il suo carisma si è rivelato praticamente uguale a quello del cantante dei Ricchi&Poveri (si, lui, quello con i baffi) e la voce...vabbè...voce...diciamo il suo "gorgoglio intestinale" è talmente filtrata che sembra sempre lo stesso sciacquone del cesso di prima, solo che stavolta è effettato col vocoder giusto per distinguerlo dalla batteria (mica per altro.). E la chitarra? E il basso? No tranquilli, era un operaio che stava riparando le tubature col martello pneumatico al piano di sotto. "Tutto a posto, tranquillo, torni al lavoro".

Per farla breve, altro disco targato Offerblod, altra produzione... vabbè saltiamo questo passaggio, altra immensa grandiosa clamorosa cagata. E pensare che stavolta pensavo partissimo bene. Drick mitt blod och lev för evigt esordiva con un'ottima apertura di chitarra distorta alla Horna, e poi, appena partono in quarta.. Evvai, che bello, andiamocene tutti a puxxxne!!! I successivi pezzi si mantengono invece su uno standard diciamo basso, ma non orribile come l'altro Ep del gruppo. Si tratta sempre di una produzione molto scarna, però alcune idee ci sono, devo ammetterlo. Persino qualche passaggio melodico, come in Min bön dig tillmötes, che rende tutto più digeribile. Certo, è estremamente derivativo, ma quando ci troviamo in una situazione disperata come questa, ogni cosa sembra un pretesto per strappare mezzo voto in più al disco. Peccato che dopo la melodia, la batteria riprenda a battere (e pure fuori tempo) facendomi scappare un leggero sorriso. Poi la voce, se prima era orribile, ad un certo punto sembra che il cantante perda proprio la voce, e la stessa diventa praticamente allucinante. Difficile trovarne una peggiore in un contesto del genere. Mai provato a urlare in screaming quando avete un brutto raffreddore? Stendiamo un velo pietoso sulla successiva Kerubernas sång, che dura solamente 53 secondi e sono 53 secondi di rumore. Punto.

Ora, siamo sinceri, io direi che l'unica canzone che si salva è proprio Min bön dig tillmötes (fatta eccezione per la batteria = pentola acciaio inox, e per la "perdita di voce" finale), appunto perché potrebbe sembrare anche una normale canzone black metal, per quanto derivativa e scarna. In quanto alle altre... Si, insomma, non è che "Offerblod", come disco mi faccia schifo proprio a tutto l'apparato riproduttivo, però... non so, almeno allo scroto si. Ecco, se dovessi definire "Offerblod", questo è proprio il classico disco che "fa schifo allo scroto". Né più, né meno, semplice e diretto. Credo che non lo farei ascoltare nemmeno al mio peggior nemico visto che Gesù dice "ama il tuo nemico", e che ascoltare questo disco equivale a darsi un bella badilata dritta nel caro scroto (quello di prima, sempre lui). Ma una badilata bella forte, eh. Anzi, ripensandoci penso che la badilata sia meglio. Che forse il caro Karg, mettendosi a suonare con i suoi Shadows Of Paragon, abbia fatto la migliore azione della sua vita per rimediare alla sua più grande cazzata? Ma questo, signori miei, è solo un nuovo angoscioso dilemma esistenziale.

Stefano Pentassuglia

VOTO

40

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it