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Offerblod
 
 

 

OFFERBLOD
Sönderknullad   (Ep)
unblack
2004 - Self
(Svezia)
www.offerblod.com

 

Mamma santa!

Ecco, immaginatevi una lezione tenuta dal professor emerito Anonymous Horde, entra in classe, fa un cenno con la mano "’giorno ragazzi", e si siede alla sua unblackissima cattedra: "Oggi lezione di unblack. Aprite il quaderno e scrivete: Regola numero 1) Cari ragazzi, se volete suonare davvero grezzi, oscuri e intrisi di buon odore di foresta norvegese (si puzza un pò, ma in compenso fa molto unblack) dovete estremizzare le vostre produzioni e la voce, renderle sporche, ossessive…" e fu così che a questo punto l’allievo Offerblod si alza dalla sedia "professore posso uscire a fumarmi una sigaretta?" e Horde gli fa "vai pure bello! Ma non più di una che sennò é peccato!". In effetti lui una sola se n’è fumata, ma a quanto pare non era una sigaretta ma un cannone bello e buono…di quelli freschi di giornata che ti stendono al primo tiro, per intenderci.

Volendo allontanarci da questa (doverosa) premessa e tornare alla recensione del disco in corso, che dire? La scena che avete letto sopra è vera. Offerblod è un progetto unblack metal resosi autore di due Ep, "Offerblod" e questo "Sönderknullad". Volendo essere buoni potremmo dire che il lavoro omonimo (presto recensito su questo sito dal sottoscritto) raggiungeva in parte l’obiettivo prefissato: assalto frontale e produzione grezzissima e sporchissima, ma almeno QUASI credibile. Un album come "Sönderknullad", per contro, sembra una caricatura. Ritornando alla nostra premessa, la lezione di Horde probabilmente sarebbe durata almeno un’ora o due, mentre Offerblod esce a fumare dopo soli 5 minuti. Morale della favola? L’unica cosa che l’allievo ha scritto sul suo bel quadernino è la scritta "produzione e voce grezza, sporca e ossessiva" e si è praticamente dimenticato tutto il resto, il succo della questione. Ragazzi, siamo seri. Horde aveva classe da vendere, e la classe non si può ereditare. Capisco che molti gruppi vogliano seguire le sue orme, ve lo concedo, ma la produzione "underground" è solo un aspetto dell’estetica e della filosofia unblack, peraltro del tutto derivativo di gruppi black storici come Craft, Darkthrone o Judas Iscariot. Ma per un certo verso ne è anche l’aspetto più "brutto": chi decide di puntare solo su quello, è per forza di cose destinato a perdere in partenza. E qui, l’unica cosa che distingue ampiamente gli Offerblod da molti gruppi unblack a loro simili è la produzione, e vi assicuro che questo non è un punto a loro favore. Aggiungeteci poi che il termine "underground" non è particolarmente adatto in questo caso, mentre io ci vedrei meglio, non saprei, "schifosa", "orripilante", "odiosa", "irritante", "abominevole", "inconcepibile", "terrificante", "obbrobriosa" e chi più ne ha più ne metta, altri aggettivi trovateli voi.

Forse l’unica canzone a salvarsi un po' rimane l’iniziale Mänskligt avträde, che rientra comunque di più nei canoni del genere, riff monocorde e atmosfera opprimente, e presenta addirittura qualche cambio di tempo interessante, anche se la voce è troppo filtrata e la batteria è quasi impercettibile, sembra solo un rumorino di sottofondo… Ma, scartata una, ne restano 3. E davvero, io non so chi possa provare piacere ad ascoltare pezzi come Förvirrad, Satan o Kristus. É un fastidio allucinante. La voce è orribile, filtrata allo spasmo, eppure è l’unica cosa che si salva qui. La chitarra non è altro che un rumore di scantinato… La batteria è un’accozzaglia di piatti che si rifrangono e pentole martoriate con un manico di scopa con ben poca concezione musicale. Aggiungeteci poi un riffing scontatissimo, spesso basato anche su un solo riff con poche varianti per un intero pezzo, e che i (pochi) cambiamenti di tempo spesso appaiono del tutto incerti, ed eccovi spiegato il 35 della recensione. E se anche ci fosse qualche ideuccia interessante (tipo il rallentamento finale in Satan), cari miei, non ha nessun valore in un contesto di produzione che è un oltraggio solo chiamarla così. Davvero, scusate se mi sfogo, ma in confronto "Under A Funeral Moon" ha la produzione di Rick Rubin, pompatissima, e vi lascio immaginare. Probabilmente se fate ascoltare questo disco a Nocturno Culto (se non a Horde stesso) vi manderà a cagare, se lo fate ascoltare a Rick Rubin, credo che lo vedrete giorni, settimane e forse mesi chiuso in bagno a vomitare.

Offerblod ci mettono impegno ma… Tornatevi ad ascoltare Horde, che è meglio.

Stefano Pentassuglia

VOTO

35

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