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OH, SLEEPER
When I Am God
 
OH, SLEEPER
Son Of The Morning
 
 

 

OH, SLEEPER
Children Of Fire
metalcore
2011 - Solid State Records
(USA)
www.myspace.com/ohsleeper

 

Dopo il loro capolavoro di due anni fa, "Son Of The Morning", ecco che tornano gli Oh, Sleeper con "Children Of Fire". Presentato da una cover abbastanza inquietante, quest’ultimo lavoro continua il concept stabilito dall'album precedente, che narrava di una battaglia in stile epic tra Dio e Satana. Questa volta la storia è un tantino diversa. Dopo la chiusura di "Son Of The Morning", con The finisher, le corna di Satana cadono in terra, causando a Dio e Satana di scomparire. Il resto dell’album narra la storia di come l’umanità, credendo che entrambi, Dio e Satana, siano morti, non ha più paura dell’inferno o speri nella promessa del paradiso. Quindi l’intera popolazione del pianeta sprofonda verso un processo di autodistruzione, causando infine la distruzione del mondo. Come concept e testi, questo è un disco molto più oscuro del precedente (cosa che sembrava impossibile due anni fa).

Musicalmente il disco continua il classico stile metalcore degli Oh, Sleeper, purtroppo però senza innovazione. Mentre c’era un mondo di distanza tra il debut "When I am God" e "Son Of The Morning", "Children Of Fire" sembra solamente un prolungamento di "Son Of The Morning", a tal punto da quasi somigliarli totalmente. In sua difesa, però, "Children Of Fire" contiene un paio di pezzi davvero diversi per il sound degli Oh, Sleeper, per esempio la ballad acustica Means to believe, che fa da ottimo intermezzo per l’album. L’opener Endseekers è anche un ottimo esempio di metalcore, con qualche accenno swedecore. Purtroppo il resto, forse per via della sua breve durata, è molto uniforme, senza distinzione tra i vari pezzi.

"Children Of Fire" lo reputo un album abbastanza deludente per gli Oh, Sleeper, che secondo me sono uno dei pochi gruppi rimasti a fare metalcore come si deve; però, pur essendo deludente per essere il seguito di "Son Of The Morning", come album metalcore è ottimo. Pezzi come Shed your soul o la titletrack Children of fire vi faranno venire voglia di pogo. Complessivamente non c’è male, però per il loro prossimo lavoro mi piacerebbe ascoltare un po’ di innovazioni, cosa che rese "Son Of The Morning" a mio avviso il miglior disco del 2009.

Christopher Warman

VOTO

83

 

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