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OLD MEMORIES
Prelude To Oblivion
 
 

 

OLD MEMORIES
Posludium Of Annihalation
unblack
2007 - Gud Er Sannhet Records
(Norvegia)
www.myspace.com/ethernaloldmemories

 

Old Memories, progetto intimistico del polistrumentista norvegese Nocturne (al secolo Björn Strauss Tunsberg), porta nel proprio patrimonio cromosomico la gaudiosa peculiarità di esser figlio di una conversione: Björn esordì infatti nella scena metallica anni or sono fondando i Pagan Megalith, tuttavia nel 2004 si convertì a Cristo ("I am the Alpha and Omega, the Beginning and the End" troneggia ora nel booklet, passo del capitolo 21 di Apocalisse), e di lì il neo monicker e la rinnovata "mission", la quale si è riverberata anche sul sound: il pagan black metal dell'esordio ha lasciato il proscenio compositivo ad una nitroglicerinica miscela di plumbeo dark ambient con rasoiate black e tanta brutalità, soprattutto percussionistica, anche se figlia (fino a prova contraria) di una drum machine. L'esecuzione è sporca, la produzione farebbe più pensare a un demo, ma nel complesso "Posludium Of Annihalation" è un lavoro che riflette un certo fascino e, nonostante gli apodittici limiti, lascia un certo strascico di adrenalina al proprio passaggio.

Ottimo è l'episodio introduttivo: At the end of world si stende su un cupo mood thriller e dark ambient con randellate percussionistiche sparse in un sound ricco e pervasivo. Sinfonie tastierose accompagnano un brutal death violentissimo in Chrysanthemum, ma lo screaming depressive pesantemente filtrato è decisamente poco metabolizzabile: pause minimali e poi si cavalcano tsunami black in blastbeats accompagnati da banali costrutti sinfonici. Strutturalmente simili sono gli otto minuti di A souls embodiment, dove la devastazione ritmica raggiunge apici impressionanti ma i cui gli arrangiamenti sono sporchi, a tratti claudicanti, problema-leitmotiv di un po' tutto il mixing del Cd peraltro. Silent manifestion si mantiene sulla medesima falsariga, The awakening è invece un interludio strumentale prima epico-malinconico, poi segnato da auliche marzialità in backing. Dark ambient, black, brutal e depressive per la lunga quanto alterna Premonition of prefection, avamposto emozionale a preparare la via alla conoscenza dell'antitetica Denizens of light, brano di quasi 11 minuti fatto di contrasti estremi tra la furia oscura e caotica e le rilassatezze ordinate e armoniche. Completa il viaggio - con parvenza ciclica - l'outro che si rifà all'intro, The spectral necropolis I.

Cinquanta minuti di grave emozionalità condita da un certo talento compositivo, ancora però piuttosto brado, almeno quanto la raffinatezza esecutiva; senza contare poi lo stile dello screaming, tutto da rivedere a mio avviso. Nel complesso comunque "Posludium Of Annihalation" risulta un disco piacevole, e gli Old Memories sono da segnalare quali newcomers underground dalle potenzialità interessanti, se proiettate verso un'auspicata maturazione artistica.

Valerio Mei

VOTO

68

 

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