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Gli
Oratorio,
saliti in cattedra nel 2003 con l’album "The Reality Of Existence",
si erano affacciati per la prima volta nel panorama del christian metal
già qualche anno prima: nel 1999 produssero infatti ben due Ep a pochi mesi di
distanza l’uno dall’altro, entrambi autoprodotti: prima "Huuto",
registrato a marzo, seguito da "Vähän".
Il primo Ep, quello
che qui trattiamo e che può essere scaricato dal sito ufficiale del
gruppo, conta di quattro brani dalla durata complessiva di poco più di
un quarto d’ora: si tratta di un heavy semplice, senza troppi fronzoli,
ma diretto ed energico.
Si parte con un
intro strumentale, dominato dalla chitarra, dal ritmo scandito
inizialmente da una batteria marziale.
Grace with no limits
è l’unico brano cantato in inglese, gli altri invece sono stati tutti
scritti nella lingua madre del gruppo, il finlandese. Questo brano è
privo di pretese, semplice nel songwriting ma dal refrain efficace, con
il verso "Jesus knowing you is the best thing I could know /
Jesus faith is the way to you" che entra subito in circolo, andando ben
al di là di un grave difetto dell’Ep: la voce di Joel Hekkala, che
risulta qui acerba, aspra, a tratti oserei dire
fastidiosa…Fortunatamente il chitarrista e singer del gruppo rimedierà presto a questo
piccolo peccato
di gioventù! Sulla stessa linea si pone
Ristim voima:
traccia veloce, aperta da una martellamento di drums, che presenta dei
bei quanto elettrizzanti assoli chitarristici. Il pezzo più
interessante di questo breve lavoro è però senza dubbio il brano
che dà il titolo all’Ep,
Huuto,
dalla durata di oltre 7 minuti: inizialmente doom nell’incedere con
fraseggi acustici e backing vocals a far da supporto, si fa poi più
ritmato con improvvise accelerazioni; questa alternanza sarà mantenuta
per tutta la sua durata quando, dopo passaggi acustici e un
malinconico assolo, questo heavy ritmato esploderà di nuovo tutta la sua
verve.
Diciamo la verità,
questo è un Ep godibile pur senza essere troppo pretenzioso; di certo
non entrerà nella storia ma rappresenta i primi timidi, e comunque già
ben indirizzati, passi nella scena del metal cristiano da parte di un
gruppo che vorremmo sentire al più presto con un nuovo lavoro.
Ilaria Ricci |