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PANTOKRATOR
Even Unto The Ends Of The Earth
 
PANTOKRATOR
Songs Of Solomon
 
PANTOKRATOR
Blod
 
PANTOKRATOR
Aurum
 
 

 

PANTOKRATOR
A Decade Of Thoughts
death
2007 - Monumentum Scandinavia
(Svezia)
www.pantokrator.com

 

Giunti nell'imminenza del completamento del secondo e indubbiamente molto atteso full-length, gli svedesi Pantokrator sfamano l'ormai prolungato digiuno dei propri fans con un sostanzioso antipasto, "A Decade Of Thoughts", un Best of ricco di inediti e limitato a 850 copie, concepito anche quale celebrazione del primo decennio di vita del death act scandinavo. Le tracce inserite spaziano dunque in una gamma temporale piuttosto ampia, e come è normale che sia vi troviamo tanto composizioni grezze e registrazioni semiamatoriali quanto produzioni stellari: un excursus discografico dunque con dei limiti intrinseci, ma che farà la gioia dei loro supporter più accalorati, e pochi non sono.

La compilation viene aperta da Punish the evil, traccia estratta - ma qui ri-registrata - dal primo parto assoluto dei Pantokrator, il demo del 1997 "Unclean Plants / Ancient Path": il brano si dipana tra death robusto e sentenze doom, pur riservando spazio ad armonie epiche di lead guitar, a declamazioni invasate, a scariche mitraglianti. Segue un'altra song attinta dalla medesima fonte, Unclean plants, che apre eterea per poi svilupparsi tra gravi randellate down tempo e assalti, ma intervallati da rilassamenti armonico-atmosferici, black metal, intessute tutte queste plumbee partiture da un valido lavoro chitarristico sia solistico che melodico. La terza Come let us flee, come pure la nona Separated by night, furono realizzate e poi edite per il super Ep "Songs Of Solomon", e l'abisso qualitativo che le distanzia dalle altre tracks di questa raccolta è lì tutto da ammirare. Bundsförvant e Via dolorosa provengono dall'amatoriale demo "Even Unto The Ends Of The Earth": la prima appare molto riarrangiata, estremamente più evoluta tecnicamente rispetto agli spartiti originali, mentre la seconda, lugubre black/doom, seppur interessante è però inserita con la produzione primigenia, e quindi a dir poco scadente. Il quinto episodio, Leviathan, è un vecchio pezzo, inedito assoluto (mero e melodico swedish style, direi alquanto modesto), al pari di Nebuchadnezzar, devastante thrash/death song da pogo selvaggio impreziosita nel songwriting da interessanti progressioni, della brutale eppure con riappacificante interludio centrale, Cut into pieces, e infine dell'inudibile White robes e di Psalm 29 (Il Signore tuona sulle acque / il Dio della gloria scatena il tuono / il Signore, sull'immensità delle acque. / [...] Il Signore è assiso sulla tempesta / il Signore siede re per sempre), ossia un recitato live a cappella in growl e scream, dal mood da brividi. Gli ultimi tre pezzi che restano da presentare sono la violinistico-acustica Tidevarv e la strepitosa Gudablodets kraft (ambedue ovviamente dal capolavoro "Blod"), ed infine la complessa ma non pienamente riuscita Lamentation, dall'Ep del 2000 "Allhärskare".

Release elitaria questa "A Decade Of Thoughts", mi sento di consigliarla esclusivamente a chi già ama i Pantokrator e brama di possedere tutto ciò che i nostri hanno composto; per tutti gli altri invece "Aurum" ormai è alle porte, e se riuscirà quantomeno a replicare i fasti di "Blod", beh, ci divertiremo.

Vaake

VOTO

66

 

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