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L'esordio assoluto di questa band must del metal
cristiano, ma invero del doom tutto, è un demo tape datato 1991, "Silent
Carnage". Inutile enfatizzare sul come sia oramai rarissimo - una
manciata di copie rimanenti al mondo - ma chi fosse interessato a tutto
quanto abbiano prodotto i Paramaecium, allora può trovarlo
riproposto in Cd (ma non rimasterizzato) all'interno di "Repentance"
del 1997, anch'esso tuttavia non certo facilmente reperibile. Il sound è
sempre inquadrabile all'interno di coordinate doom, pur se rispetto a
tutto il resto della discografia peso sostanziale qui ha il death metal,
con partiture anche piuttosto serrate. La produzione è approssimativa,
consiglio di approcciarlo solamente con curiosità, senza nessuna
aspettativa.
Il primo intro della storia artistica degli
australiani è Sogno di morte, composizione drammatica e
quasi horrorifica giocata su inquietanti riff di piano su base
tastierosa; con la seconda Silent carnage (Discard all
remnants of malice / Deal with the remains of deceit / Annihilate all
sense of hypocrisy / Leave it at the Keeper's feet / Benevolence riling
malevolence / Grace prevailing over death / Reaping the life of such
prevalence / Dead to death) facciamo conoscenza con la progressività
death dei Paramaecium, tirata e triviale fino a dilatare, sul
finale, i propri tempi. Si torna ad aprire le valvole e a violentare la
strumentazione con la seminale
Dead to death (Condemnation, a raging fire / Eternal
damnation of the soul / Effected by a carnal existence. / Hideous
laughter, mockery of faith / Demonic powers, spell of hate / Judgement
to come, imminent danger / Life without God, perpetual stranger),
preludio della fine innestata in Abstraction (For the
wages of sin is death / Scraping bodies out of the gutter / Rotting
corpses piled on each other / Infesting plagues defiled the land / Sole
rectification through sacrificed Son of Man. / [...] Regeneration
through reconciliation / Obliterate the plague from the land / Seek the
covenant blood affiliation / Propitiation by God's Right Hand. / A
sickly carcass beyond human likeness / Searches its soul and finds only
darkness / Its desire for life is growing in size / As this rotted
corpse slowly opens its eyes), un eclettico ed esteso intreccio di death
e doom con parti vocali curiosamente filtrate e growlati quasi funeral.
Demo d'una volta - non come i professionalissimi Ep
d'esordio di ora - quindi con tutti i limiti del caso; ascolto
piacevole, ma potete anche fare a meno di realizzare carte false per
venirne in possesso. Semplice lavoro di rodaggio, il meglio dei
Paramaecium sarà espresso di lì a pochi anni.
Valerio Mei
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