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Solo-project di Jan Carleklev dei Sanctum,
il secondo disco dei Parca Pace esce per la leggendaria Cold Meat Industy.
In questo sperimentale e goth-sinfonico "Raumspannung", pressoché
strumentale, l'impronta dei Sanctum dell'incredibile "Lupus In
Fabula" è lapalissiana, anche se rispetto ai suoi leggiadri eppur
spigolosi volteggi industriali, qui a prevalere sono le sinfonie di
keys, persino orchestrali, ma soprattutto massicci dosaggi di dark
ambient, a rendere lo sviluppo dell'album un alternansi di trascinanti
intensità sintetico-tastieristiche con bui minimalismi.
I riff portanti riecheggeranno quali trade-mark per
tutto lo sviluppo del lavoro dell'artista svedese, che riesce sempre a
donare adeguata varietà ai pezzi, creando un trip misticheggiante in
grado di afferrare e proiettare oltre le più alte sfere, attraverso una
spiritualizzazione intimista fatta di delicatezze, ruvidità,
neoclassicismi pindarici, in un mix che seppur non avvicina "Lupus In
Fabula" è tuttavia pur sempre efficacissimo. Atmosfere torbide e
notturne per Replaceland, decadente poi nel suo lento
incedere, malinconica, con un violento litigio che si ode in backing,
lontano ma presente, angosciante. Urban concequences è
maggiormente industrial, in Walls tra il symphonic ed il
noise fa capolino un violino, e questa struttura diviene ancora più
armonica nella successiva Scaffolding. Il pathos fosco si
stende su Self service island, sinfonie e dissonanze
rumorose sono antitetica giustapposizione in Grenzland.
Arriviamo agli episodi più sperimentali e meno riusciti del lavoro: il
mantrico formulare di female vocal nella Sanctum track
Minimalia, la minimalità indecifrabile e la tribalità
dell'ottava Longing to return, le interferenze
ininterrotte di Enter now. La ghost track rimette tutto in
ordine e tutti d'accordo: un maestoso, compatto e a tratti medievale
pezzo orchestrale.
Non solo Parca Pace e Sanctum, il
nostro dispensa talento e visionarietà mistica anche in altri due act,
facenti parte della propria christian mission da lui denominata "crescens-collective",
ovvero i Mago e gli Azure Skies. Ovviamente se amate
queste tipicità di sound, altri due acquisti obbligati.
Vaake
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