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PETRA
Petra Praise - The Rock Cries Out
AOR
1989 - DaySpring Records / Word Records / Epic Records
(USA)
www.petraband.com

 

I Petra sono una delle band che ha fatto la storia del rock cristiano e insieme ai Jerusalem e ai Resurrection Band sono stati i precursori di quello che sarebbe poi diventato il white metal. Nel lontano 1989 i Petra pubblicarono appunto "Petra Praise - The Rock Cries Out", il primo album con i principali canti di lode delle chiese americane (undicesima release della sterminata discografia della band), con l’aggiunta di due brani scritti però dal chitarrista del gruppo. Il sound delle quattordici tracce del disco varia dall’AOR all’hard rock con elementi prog, senza sdegnare però quelle sonorità gospel tipiche dei canti di lode (hanno partecipato infatti nella registrazione del disco un coro di sei cantanti). La line-up, che nel corso degli anni ha subito molti cambiamenti, in "Petra Praise - The Rock Cries Out" è la seguente: Bob Hartman (chitarra), John Schlitt (voce), John Lawry (keys), Ronny Cates (basso) e Louie Weaver (drums).

Il full-length si apre con I love the Lord, il primo dei due brani scritti dalla band. Si tratta di un bellissimo pezzo puramente hard rock, davvero coinvolgente nel refrain grazie all’ottima prova del singer John Schlitt. Saltando direttamente alla track 7 troviamo l’altro brano scritto dai Petra, The King of glory shall come in, prog rock con interessanti stacchi neoclassical di tastiera. Molto belle le lyrics che nel finale recitano così: "Now we are the temple, He dwells in our hearts / The priesthood of faith that His Spirit imparts / This King is the One who can save from sin / He stands at the door and He wants to come in". Tutte le altre tracce del full-length sono quindi una reinterpretazione dei canti di lode tipici delle chiese americane (diffusi ormai anche in Italia con le rispettive traduzioni). Ci sono a mio avviso diversi brani evidenziare in queste rimanenti dodici tracce, tra cui Jesus, Jesus, glorious One suonato in una versione aggressiva, quasi heavy, a differenza della successiva The battle belongs to the Lord, dal ritmo lento e cadenzato, con sonorità tipiche del rock anni ’80. Ovviamente non poteva mancare la ballad AOR con Hallowed be Thy name, dall’evocativa melodia. Questa è forse una delle tracce migliori dell’album, ottime le lyrics: "We will worship the Maker of all things / Almighty God, to You our voices sing / Hallowed be Thy Name / Hallowed be Thy Name / You are the Holy One / Father, Spirit, Son / King of kings and Lord of lords / Hallowed be / Hallowed be / Hallowed be Thy Name". Un altro dei pezzi più riusciti è il medley I will celebrate / When the Spirit of the Lord, che unisce i due canti di lode con sonorità tipiche della musica yiddish più conosciuti. Il sound di questo medley presenta elementi prog rock come anche No weapon formed against us.

Il Cd si conclude con due pezzi live: We exalt Thee e la conosciutissima I will call upon the Lord il cui refrain recita così: "The Lord liveth, and blessed be the Rock / And let the God of my salvation be exalted / The Lord liveth, and blessed be the Rock / And let the God of my salvation be exalted". Questo full-length è stato il più grande successo dei Petra dopo "Beyond Belief", e la cosa non mi sorprende affatto. "Petra Praise: The Rock Cries Out" è quasi perfetto, ed è un pezzo di storia per quanto riguarda il rock e il metal cristiano: non deve assolutamente mancare nella vostra collezione!

Daniele Fuligno

VOTO

90

 

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