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L’Ep in questione rappresenta il debutto dei
Phanerosis, gruppo unblack metal ecuadoregno che dimostra un buon
gusto compositivo. La band è in dotazione di una tecnica non eccelsa ed
è "supportato" da una produzione totalmente amatoriale, che in certi
tratti rende confusissimo il lavoro. Grande però la copertina che
rappresenta una variazione sul capolavoro di Friedrich "Abbazia nel
querceto".
Si parte con
Danza en el Eden, titolo suggestivo come la song, che principia
con un pezzo di piano, il cui accordo principale poi diventa il riff
unblack. Poi è la volta della splendida title-track, quasi un pezzo di
rock psichedelico ma le magagne della registrazione la rovinano
parecchio; grandi le vocals muliebri. Poi tocca a Ritual da muerte
con belle tastiere sinfoniche, ancora cori femminili ma la qualità del
suono è pessima (per usare un eufemismo). Si chiude con la cover dei
Vaakevandring (che sono anche l’influenza principale): Fader
vaar. I maestri norvegesi avrebbero fatto volentieri a meno di
questo "omaggio": inascoltabile e senza senso.
Qualche buono spunto c’è, ma avrebbe avuto
bisogno di un lavoro di produzione almeno decente. Aspettiamo i
sudamericani al varco… cioè al prossimo disco.
Daniele E. |