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È durata il tempo di un Ep l'avventura dei "pirati
della sorte", di cui tanto il monicker quanto il coverart non forniscono
alcun indizio a supporto del fatto che gli statunitensi da Orange Country
suonino grind, ma la sostanza è effettivamente questa, grindcore
stilemizzato con (buon) growlato fognato. Ancora una volta siamo dunque in California, è qui che
i nostri hanno provato a tirar su il progetto Pirates Of Doom,
naufragato ben presto (un nome un destino!) causa l'instabilità della
line-up, la quale poteva contare con certezza solo sul chitarrista Jordan ed il
bassista Ethan; è quotidianità per le metal band underground e/o
amatoriali il mettersi insieme tra effluvi di entusiasmi per poi
sciogliersi di lì a poco, e la maggior parte di questi ensemble non lascia traccia,
mentre i nostri saranno ricordati per questo demo Ep, "Tales Of A Dead Man",
che, pur non essendo alcunché di trascendentale, quantomeno "è" con
dignità, e questo è già sicuramente qualcosa.
Calm before the storm è la breve e
rilassata intro costruita su un caldo riff, landa acustica percorsa da
un dolce arpeggio. Senza soluzione di continuità un composto sgocciolio
precede un latrato declamante che porta vento, buriana... e il grind,
serrato, mid-tempo e infine strutturato a cadenzoni stoppati: era
Golgotha, song narrante la Passione di Cristo. Inserto narrante
campionato per la nuova Dooms day, al termine del quale il
grind che irrompe è violentissimo, pur quietandosi presto pro corposi
down-tempo: era questo un brano apocalittico (Apocalyptic catastrophe /
The Great War has begun / Har Megido / The rivers dry up / My wrath
begins / A sea of darkness covers the earth / The ground shakes beneath
you / Your machines are worthless / Come, you will be slain / Into the
endless abyss / Your fate is sealed for eternity), all'interno del cui
concept il peccatore riceverà la sentenza di eterna non per il peccato,
ma per aver rifiutato la salvezza di Cristo, il Re eterno, come i nostri
espongono nella conclusiva The wailing wall (A day is
coming like no other / The Christ will return for his people / He will
cleanse the earth of sin / And throw the deceiver into the abyss / Every
knee will bow before the great throne of God / Every tongue will confess
that he is Lord / His reign begins), di gran lunga la migliore track del
Cd: grind impreziosito da un loop black-oriented che gli dona innegabile
fascino, passando poi per il doom e tornando up-tempo con piatti
divelti, si conclude con diradate ridondanze cupe.
Oltre alla produzione da Demo "Tales Of A Dead Man"
è lavoro musicalmente poco elaborato, l'esecuzione della sezione
chitarre è rumorosa ma niente più, il drumming davvero modesto. L'ultima
traccia emerge nettamente in questo contesto, ma è troppo poco per
proiettare l'Ep alla sufficienza. Senza troppi mezzi e talenti in
arsenale, i Pirates Of Doom comunque ci hanno provato con
impegno, e almeno di questo gli va dato merito.
Vaake
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