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Ascoltando di sfuggita le tracce di questo Ep,
verrebbe da pensare che sia stato prodotto da qualche label mainstream
americana; e invece no: "Darkness Only Is The Absence Of Light" è
il secondo lavoro autoprodotto (e addirittura scaricabile gratuitamente
tramite MySpace) dai Pistis in Him Alone, combo teutonico formato
da sei membri. Come dicevo, la produzione è di ottima qualità e
all'interno dell'archivio scaricabile free sono presenti anche le
immagini ad alta qualità di tutte le pagine del booklet, davvero utili
perché, oltre ai testi ricchi di fede e speranza, ci sono anche delle
frasi scritte sotto forma di dedica come ringraziamento alla Trinità per
la riuscita della loro opera ("We give glory to Gold Almighty in whom
all things are possible. / We workship His Son Jesus Who gave us life
and reigns above all. / we live in the Holy Spirit who guides us and
gives us hope").
Il sound del gruppo è orientato verso un metalcore leggermente
alleggerito, anche se dal punto di vista vocale le parti in growl
superano nettamente per quantità quelle in clean, tutta l'atmosfera
creata dagli arrangiamenti è piuttosto diluita in modo da creare una via
di mezzo tra l'aggressività del metalcore e la malinconia dell'emotional.
Cominciamo a notare queste caratteristiche già con la song di apertura
Wonderful Spirit: i riff sono abbastanza leggeri, ma non
mancano di coinvolgere. Durante i breakdown (due in totale nella traccia
in questione) è possibile sentire molto bene anche le linee di basso.
Degna di nota è anche una parte melodica prima della chiusura, anche se
chi è abituato a un sound più violento potrebbe storcere il naso. Dal
punto di vista delle lyrics questa track è incentrata sulla preghiera:
dobbiamo aprire gli occhi e, anche quando ci sentiamo lontani da Dio,
capire che il nostro cuore è sempre con Lui, solo in Lui.
Contentment nel complesso non è male, ma il sound nel dà
l'impressione di "già sentito", dato che gli arrangiamenti sono
piuttosto semplici e non è difficile averli già incontrati in band dalle
quali i nostri si sono ispirati; discreto invece il refrain, cantato in
duetto dai due vocalist, uno in growl l'altro in clean. Redempion
è nella prima parte più grezza, ma non colpisce particolarmente, il
sound è piuttosto piatto e ripetitivo; dopo la metà invece, con
l'ingresso del cantato in clean voice, il comparto strumentale diventa
più leggero e orecchiabile, ma anche in questo caso abbastanza monotono.
Adoration invece riesce a unire decisamente meglio
metalcore e emo: il risultato è decisamente più coinvolgente e di
discreta qualità. Come si può intuire dal titolo, le lyrics sono
incentrate sulla piena adorazione di Dio ("My love is Yours / Your love
is real / we worship You / before Your throne"). Chiude l'Ep Confidence,
una track tutto sommato piuttosto monotona, i riff sembrano a tratti
rock e poi di netto sembrano trasformarsi in thrash, mentre i fill non
riescono a creare l'atmosfera che dovrebbero. Leggermente migliore il
finale melodico, evocativo e emozionale ("How should I go against your
loving whisper / Leading me to another step of truth").
In sostanza ciò che abbiamo di fronte non è certo un risultato da
buttare, anzi: bisogna apprezzare la volontà di questi ragazzi di
suonare e divertirsi rendendo gloria a Dio. Possiamo solo sperare che
per il futuro riescano ad accumulare più esperienza e deliziarci con un
full-length di qualità.
Francesco Pellegrino
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