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Il terzetto del Tennessee formatosi nel 2000 torna alla ribalta dopo
due album studio con questo buon Ep di 19 minuti rateizzati in
quattro tracce di stoner doom/heavy di una certa classe, stile Black
Sabbath, Trouble e anche Candlemass per alcuni
versi. La line-up dall''ultimo "With Vision" cambia solo
dietro le pelli dove ora a scandire i lenti ritmi è Tim Tomaselli.
Leader incontrastato della band è ovviamente l'ex Pentagram
Victor Griffin, voce e chitarra.
L'edizione è limitata a mille copie e la più evidente novità della
release è la presenza di liriche accesamente e monotematicamente
cristiane per quella che era considerata quasi una christian band di
confine: "He is the way, He is the truth and the life / You can’t
see the Father without The Light / By way of the cross He came / And
for our souls, His life He gave. / Come unto Me and I’ll take
control / The blood of Jesus… / cleansed my soul"; questo passo di
The blood of Jesus non può lasciare dubbi, ed è solo
un esempio tra i tanti possibili.
L'apertura colpisce il bersaglio con la notevole Consuming
fire: il riffing iniziale è massiccio, l'intensità sonora
poi rallenta divenendo doom-soffusa per dare spazio alla calda e
suadente voce di Victor; seguiranno ripetuti cambi di ritmo tra
lento e più andante, ma la buona linea melodica la fa da padrona, così
come l'ottimo lavoro di solos. Il livello artistico scema un pochino
con la seppur apprezzabile Cornerstone, caratterizzata
da passaggi profondamente doom ed al contempo anche da un fascinoso
chorus, ma tende ad insabbiarsi con la blacksabbathiana Days of
trouble, dalla ritmica tecnica, dalle chitarre articolate al
limite del progressivo, dai tempi veloci alternati a stacchi doom,
dal buon lavoro di lead guitar che genera un lungo assolo:
nonostante tutto ciò però non convince. Fortunatamente a risollevare
di netto le sorti dell'Ep è un capolavoro di song, la spettacolare, citata,
The blood of Jesus, aperta da dolci riff a cui
subentrano chitarre irruente, all'interno delle quali prende vita e
forma l'assolo: le parti vocali sono favolose, soprattutto nel chorus, e molto
intelligente ed astuto è il bel parallelo tra voce e lead guitar,
assai riuscito.
Sembrava fosse questo il canto del cigno della band che aveva
comunicato la possibilità-probabilità fosse finita qui, ma non è
stato così, l'uscita del terzo full-length è imminente, e di ciò non
possiamo che gioirne.
Vaake
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