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P.O.D.
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P.O.D.
The Fundamental Elements Of Southtown
nu
1999 - Atlantic Records
(USA)
www.myspace.com/payableondeath

 

I P.O.D. sono sicuramente uno dei gruppi più influenti nella storia della musica cristiana, con il loro nu metal ricco di elementi rap, hanno venduto milioni e milioni di dischi. Il loro primo grande successo fu proprio "The Fundamental Elements Of Southtown" certificato disco di platino dalla Recording Industry Association of America. Dal quel momento in avanti, l’ascesa dei P.O.D. divenne a tutti gli effetti inarrestabile.

Il full-length in questione inizia con Greetings, traccia rap che fa da apripista ad Hollywood, caratterizzata da un sound che ricorda molto quello dei Rage Against The Machine per i riff di basso molto funky, sebbene la chitarra di Marcos sia evidentemente ribassata. Segue poi Southtown, in cui vengono abbandonati i ritmi funky e rap, per lasciare spazio, soprattutto nel finale, ad un sound decisamente più aggressivo, Ottima la prova ai microfoni di Sonny, capace di variare stile di continuo: dalla voce clean a quella urlata, tipica del nu metal. Uno dei pezzi più belli di tutto l’album è Lie down. Vi assicuro che ascoltandola non riuscirete a stare fermi, senza accorgervi la vostra testa inizierà ad oscillare per un headbanging selvaggio tra le sofferenti grida di Sonny nel refrain e gli aggressivi riff di chitarra, accompagnati da irruenti colpi di basso. Subito dopo, per compensare tutto questo dinamismo musicale, troviamo Set your eyes to zion, in un certo senso la ballad dell’album, dalla melodia tendenzialmente malinconica e dai ritmi reggae (genere molto amato dal singer dei P.O.D.). Molto belle le lyrics, dirette ed esplicite, a differenza di come sarà nei futuri lavori della band: 2I’ve begun to search for One / Giver of life, I and I recognize / To be with You, forever I’ll be with You / In paradise, Zion I set my eyes / Set your eyes to Zion / Jah Jah people ride on / Tell me Mr. Deadman? / Do you have the answer? / How do you get to Heaven? / Do you have the answer? / Hey Mr. Deadman / I’ll tell you if you want to know / How you can get to Heaven? / Believe in I Jah Jah Son". Tra i diversi intermezzi strumentali presenti tra una traccia e l’altra, quello che sicuramente colpisce più di tutti è la lettura del Salmo 150 in ebraico, mentre fa da tappeto un rilassante arpeggio di chitarra, che crea un’atmosfera solenne, epica, che si discosta molto dal sound della band, ma che nel complesso non stona assolutamente, anzi si collega perfettamente a Image, una delle song più violente dell’album, ricca di cambi di velocità e sound. Con Tribal e Freestyle (rispettivamente track 13 e track 14), si torna al rap già incontrato nei primi pezzi, mentre nelle ultime due tracce, Follow Me e Outkast, il sound diventa più violento, più cupo, prettamente nu metal, in modo particolare in Outkast con i suoi ossessivi e angoscianti riff di chitarra.

In conclusione, "The Fundamental Elements Of Southtown" è sicuramente uno dei migliori album prodotti dalla band, vi è infatti un perfetto equilibrio tra metal e rap, a differenza di come avverrà in seguito, per esempio con "Testify" del 2006, in cui la bilancia penderà decisamente più verso il rap. Da sottolineare infine l’ottima produzione, con un booklet molto curato nei minimi particolari, e questa è uno dei tanti aspetti che giustificano l’ottimo voto relativo al full-length.

Daniele Fuligno

VOTO

92

 

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