Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
POEMS OF SHADOWS
Obscure Forest, Destructive Illusion
 
 

 

POEMS OF SHADOWS
Nocturnal Blasphemous Chanting
unblack
2004 - Self
(Brasile)
www.myspace.com/poemsofshadowsfanpage

 

Black brutale, malato, oscuro, con infaticabili bordate death ed angosciosi, spartani, stacchi doom. E' questo il contenuto del debut della band brasiliana dal make-up assai aggressivo, almeno quanto la propria fede cristiana, estremizzata ed interpretata in tutta la sua grezza crudezza. Tre membri compongono i Poems Of Shadows: oltre al singer e bassista Lord Shavout, il leader, e ad Argoroth ai drums, colpisce che sola al reparto chitarra ci sia Lady Dammaris, sì, una donna! "Nocturnal Blasphemous Chanting" è uscito autoprodotto, ma la qualità grafica (alcuni errori a parte) è decisamente alta, inoltre il Cd contiene extra multimediali di interessante approfondimento su band, storia, pensiero, ma anche video, foto e quant'altro. Che il gruppo faccia sul serio lo testimonia anche il videoclip di Covenant chalice of blood che, ben pensato e lavorato, ricco di effetti nonostante il basso budget, propone una rivisitazione del sacrificio eucaristico in (un)black style, la quale, diciamo subito, non può lasciare indifferenti.

"Great Dragon / old Serpent / go to hell. / In Jesus name / in God's people / truth is reveled". Cristocentrismo, antisatanismo, crush evil, armageddon: unblack metal senza compromessi sono i testi dei Poems Of Shadows, il cui debut dura quasi cinquanta minuti per tredici tracce, la prima delle quali, Put on the whole armour, è un cupissimo intro di sinistre voci, tastiere di stritolante oscurità, ritmica marziale ed esplosione finale che ci conduce alla sfuriata old-school di Nocturnal blasphemous chanting chiusa da uno screaming straziato. Linee melodiche turbanti, apprensione doom e deliri black rendono ancor più inquietante Covenant chalice of blood, traccia che nel successivo video è molto più lunga, articolata e meglio masterizzata. Riff esplosivi accompagnati da una melodia tastieristica attendono l'arrivo di un lontano scream per ricaotizzarsi: pause dal sound schiacciante e nuove accelerazioni in cui però sopravvive un filo razionale di melodia. Questo è la bella Sacrifice of triumph. Possenza, buio, ritmiche distruttive e anche qui vaghe melodie danno vita a Behold, the rising of the scarlat moon, seguita poi dal totale caos che apre Steel of thunder, in our footsteps la quale poi a sorpresa si sviluppa black'n'roll intervallato da un passaggio doom.

Inattesa pacatezza apre e chiude Crushed into dust...forever eternal!! che però nel mezzo ospita stordenti detonazioni ed isterica frenesia black. Spettacolo è il tetro doom chitarristico con screaming all'ingresso di Blasphemy will never rise, che alternerà sorde mitragliate di doppia cassa a mero doom, fino al giungere dell'old-school tritatutto, ma non il down tempo che infatti riesce a riemergere. Simile nella struttura è la seguente Complete destruction, absolute annihilation, il cui testo richiama esplicitamente alcune parti di "Hellig Usvart" degli Horde, ma anche la bella Darkness begin to sing death, più orientata però verso il doom melodicizzante e l'atmosfericità carica di tensione inquieta. Doom e black doom-oriented caratterizzato da continui cambi di tempi segnano Shadows embrace the sorrows of pain. Chiude l'album The weak light of a sad day con la sua rabbia, la sua angoscia, la sua gravosità, in cui presentissimo è "Hellig Usvart" di cui è indubbio come "Nocturnal Blasphemous Chanting" sia uno dei suoi numerosi, diretti, figli.

Vaake

VOTO

80

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it