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Musica libera! Devo innanzitutto esprimere la mia
gioia nei confronti di questo gruppo di musicisti che, come altri, hanno
deciso di mettere a disposizione gratuitamente il proprio lavoro. So che
queste parole possono stridere alle orecchie di qualcuno, ma, di fatto,
in un mondo dove la diffusione e soprattutto la condivisione sono da un
lato sempre più possibili e dall’altro sempre meno sfruttati, fa piacere
imbattersi in casi del genere. A onore del vero, i pezzi non sono del
tutto inediti: si tratta infatti di brani popolari polacchi, di epoca
rinascimentale, riarrangiati dall’ensemble polacco. L’Ep costituisce un
piccolo assaggio della musica di questa formazione, nata dall'incontro
di ottime bands polacche e che vanta nella line up elementi degli
Open Folk e di Illuminandi. Non è un folk metal alla
Eluveitie, in cui gli strumenti tradizionali si inseriscono nel
metal. Piuttosto in "Swiebodnosc" avviene il contrario: i brani
sono tendenzialmente tradizionali e in essi si inseriscono parti rock.
Il mix tuttavia risulta ben riuscito, e dopo qualche ascolto pare
naturale la compenetrazione dei diversi elementi.
L'Ep si apre con Zoltarz Jesusow,
canto su Gesù tradito da Giuda. L'atmosfera iniziale ci rimanda a
qualche secolo fa, ma i nostri non tardano a riportarci subito ai giorni
nostri. Il risultato è molto particolare: infatti, mentre alla ghironda
e alla ciaramella si sostituiscono completamente chitarre e basso, il
cantato resta quello tradizionale. L'arrangiamento delle tre strofe
cambia di volta in volta, e ciò fa sì che non ci sia ripetitività nel
brano, ma questo risulta vario in tutta la sua durata. Segue Pan
Bog Wszechmogacy (Signore Dio, l'Onnipotente), tratta da una
raccolta di musica del XVI secolo. A chiudere questo piccolo lavoro
troviamo il salmo 29, Niescie Chvale, mocarze. La musica
stessa in questo brano invita alla Lode, esaltando ancora di più la
bellissima preghiera e invitando a gioire della Gloria di Dio.
Voglio concludere con la stessa semplicità che
caratterizza la musica dei Pospolite Ruszenie dicendo che si può
benissimo restare appagati dall’ascolto di "Swiebodnosc", e
consigliando a tutti voi amanti del folk di dedicargli un piccolo
ascolto.
Sara Passannanti
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