Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
POSSESSION
The Unnameable Suffering
 
POSSESSION
Eternally Haunt
 
 

 

POSSESSION
Scourge And Fire   (Ep)
thrash
1996 - Self
(USA)
www.myspace.com/eternallyhaunt

 

Rimane invariata la potenza che sprigiona questa energica thrash-death band, i Possession riconfermano infatti il loro timbro stilistico pubblicando un Ep precisamente un anno dopo l'uscita del loro unico Lp "Eternally Haunt". Sono tre le canzoni di questo album, che con violenza e impeto penetrano nell'orecchio dell'ascoltatore lasciando evidenti segni thrash-death metal, ovvero tempi veloci e in continuo evolvere, riff puntati sul thrash e soli chitarristici efficaci e caratterizzati da un suono particolarmente bello e interessante della lead guitar. Particolare riguardo lo merita la voce, ovvero un alternare growl-scream a qualche falsetto melodico, tanto per sottolineare il chaos degenerante che esprime questo potente Ep. La performance è eseguita da Nyk Edinger al microfono, Mike Vinson e Shayne Scholl alle chitarre e Shane Goade alla drum section (il basso è suonato dallo stesso chitarrista Mike Vinson) e gode di tre potenti brani.

Si parte da Scourge and fire: attacco immediato a massima potenza suonato da tutti gli strumenti, growl-scream a tutto fuoco e assoli ben studiati; pur rischiando di scadere un po' nella ripetitività ritmico-musicale, il brano offre diversi passaggi interessanti. Il testo esprime un cristianesimo radicale, parlando della battaglia tra carne e spirito (Trials by fire has begun, battles of the flesh / The gates of hell shall not prevail, shall not prevail) e del sacrificio che Gesù ha fatto per noi (I'm alive, by the blood of Christ / I offer myself, a living sacrifice). Il secondo pezzo s'intitola Dance macabre, un arpeggio pulito di chitarra introduce un attacco di voce violento, come i nostri hanno sempre fatto, l'unica differenza dalla precedente canzone, sono alcune riprese lente e la più frequente presenza di falsetti melodici. A chiudere l'album c'è una bonus track di nome e di fatto (è questo il nome che è stato attribuito alla song sulla controcopertina del disco), rispetto a prima è molto differente la costruzione armonica utilizzata, si ha infatti un tempo meno veloce e molto più lineare rispetto ai precedenti, la voce è quasi tutta in falsetto melodico (forse è la più indicata per gli amanti del thrash serio); anche la costruzione è più schematica e professionale, si può dire che forse è il brano più orecchiabile dell'episodio.

Ciò che molto risalta in questo disco è la copertina d'impatto, un leone che divora la croce rovesciata, simbolico di Cristo che sconfigge l'Anticristo; per il resto buon Cd, la produzione forse è più scadente rispetto a quella del precedente, ma il sound rimane comunque nitido e pulito; musicalmente invece, se sotto certi aspetti è un po' monotono e ripetitivo, suona comunque come un disco decisamente energico e potente: gli amanti del thrash old school storceranno un po' il naso, ma chi ama i miscugli con il death metal non faticherà ad apprezzare questa band.

Francesco Romeggini

VOTO

70

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it