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Sempre più band
brasiliane si stanno facendo
velocemente
strada nel mondo del
metal cristiano, sfornando a ritmi impressionanti ottime promesse del
metal estremo "illuminato": stiamo parlando di devotissimi servi di
Cristo che in suo onore mettono a sua disposizione la loro innata
abilità di fare metal. Ecco così che accogliamo nel panorama brutal
death i Proclamus, che con l'Ep "Guerreiros da Última Batalha"
vanno a sbranare
musicalmente
le odiate orde del male.
Iniziamo col breve intro Introdução
dai sapori tutt’altro che pacifici, e giungiamo alla furente
Guerreiros da ùltima batalha; quintali di brutalità apocalittica
si scagliano a colpi di strepitosi riff pesanti quanti macigni e
furibonde rullate “chiacciasassi, ottimo il growl baritonale molto duro
ed inflessibile, che entra in simbiosi con le sferzate musicali che i
nostri Proclamus fanno scaturire dai loro strumenti. Affascinante
è Final dos tempos, il ritmo non raggiunge enormi velocità
ma la potenza è davvero notevole e le rullate non mancano di frantumare
i nostri timpani; molto apprezzabile è la capacità conciliare il genere
brutal, di solito molto tecnico, con parti abbastanza melodiche e "thrasheggianti".
Partiamo stavolta alla velocità della luce con Mundo infernal,
un profondissimo growl ci porta direttamente nelle viscere della terra,
riff veloci e terribili percussioni lambiscono un paesaggio ormai morto,
ammorbato da mille tormenti. Arriviamo purtroppo già alla fine di questo
Ep con Religiões malditas, imponenti riff di chitarra si
ergono alti come impenetrabili baluardi, pesantissimi rullate
accompagnano un profondissimo growl, inflessibile ed austero; ci tengo
particolarmente a sottolineare l’aggettivo "imponente" perché è questa
la qualità che più traspare dall’ascolto delle cinque tracce dell’Ep.
Sono stato piacevolmente impressionato
dall’abilità tecnica di questi ragazzi, hanno davvero talento, tanto da
far ben sperare in un soddisfacente futuro.
Fabio Manna |