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PROJECT 86
Drawing Black Lines
 
 

 

PROJECT 86
Truthless Heroes
nu
2002 - Tooth & Nail Records / Atlantic Records
(USA)
www.myspace.com/project86

 

Esce nel 2002 il terzo album nonché primo concept dei Project 86. "Truthless Heroes" critica duramente i mass media (televisione, radio, internet e anche giornali), la politica, la corruzione, e in modo particolare l’11 Settembre 2001, in modo talmente forte da essere costato quasi metà della loro fanbase cristiana americana (in parte grazie anche al sito internet promozionale dell’album, che conteneva alcune foto troppo "oscene" per gli occhi "santissimi" dei fedeli). In realtà "Truthless Heroes" è uno degli album più onesti dell’ultimo decennio, occupandosi di vari soggetti e prendendoli a schiaffi con critiche costruttive ed oneste.

Il disco apre con Little green men, che fin dalla sua partenza colpisce l’ascoltatore con ritmiche esplosive e vocals rauche e violente, ma anche con testi duri e dritti al punto (And if this child could sing he would say: / I don’t need anybody, / I don’t need anyone, / I don’t need your guidance home. / Watch as I build my empire, / watch as I rise and fall, / watch as I fight all alone). Il pezzo è un nu metal davvero fantastico e serve a dare all’ascoltatore un'anteprima di ciò che il disco ha in serbo, anche se ogni pezzo ha qualcosa di particolare che lo differenzia dalla massa. Per esempio, passando alla seguente Caught in the middle, notiamo che pur essendo musicalmente come la precedente, contiene poco rap, focalizzandosi maggiormente sulle melodie. Leggermente sottotono in confronto alle prime due Know what it means, che ha un ritornello leggermente ripetitivo e noioso. Fortunatamente lo stesso non si può dire della successiva Salem’s suburbs, che parte con un bellissimo lavoro di batteria e di basso, con delle vocals melodiche e armonie inaspettate su un album nu. Bellissime le lyrics, che paragonano sarcasticamente le persone diverse dalle masse a delle streghe che devono essere eliminate; detto così sembra una cosa stupidissima, ma i testi sono molto profondi e toccano duramente il soggetto del conformismo. Dopo uno dei quattro interludes si passa a S.M.C., brano scatenato che vi farà venire voglia di alzarvi e darvi ad un pogo sfrenato. Team black invece è più calma, pur avendo una certa pesantezza nel sound. Seguendo la scia melodica stabilita da Caught in the middle passiamo alla decadente Your heroes are dead, che parla di come la gente sia persa senza qualcuno che la guidi, che sia buono o cattivo. Spettacolare Another boredom movement: parte grigia e poi esplode in riff stupendi, contenendo anche alcune delle vocals più violente mai realizzate dal vocalist Andrew Schwab. Con Bottom feeder invece i Project 86 ci presentano un pezzo grigio e lugubre, davvero irresistibile, con un po’ di synth industrial, giusto per mantenere le idee fresche. Seguono Shelter me mercury, Last meal e Soma, che sono tre buoni pezzi che però non riescono a reggere il confronto con il resto del platter, specialmente con la closer Hollow again, senza dubbio il miglior pezzo del Cd; non ci sono dubbi neanche sul fatto che questo sia uno dei pezzi migliori del repertorio dei nostri, nonché da sentire live (fonte: esperienza personale).

Alcuni fans hanno sostenuto che "Truthless Heroes" è l’album più depressivo mai realizzato dai nostri, in modo negativo; ma io dico che è proprio questo senso di oscurità a rendere il disco unico. L’album però ha qualche difettuccio, per esempio il fatto che contiene 17 tracce (di cui 4 sono interludes inutili), o il fatto che la produzione ha reso il sound troppo pulito, mentre in lavori tipo "Drawing Black Lines" o "...And The Rest Will Follow" risulta più sporco e potente. Comunque "Truthless Heroes" è un must per ogni fan dei Project 86 o del nu metal in genere.

Christopher Warman

VOTO

80

 

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