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Se "Mercy Welcome" l'avevo paragonato allo
stato embrionale del sound di
Edmilson "Lord Shavout", allora qui siamo in pieno periodo zigote,
momento plasmatorio nel quale si distinguono a malapena quelle che
diverranno le strutture stilistiche portanti della maturità artistica;
il mastermind dei Promessa Divina sarà poi un alfiere
dell'unblack più raw e violento, ma qui è fortemente orientato verso il
doom, oltreché non troppo mal disposto a concedersi a tentazioni
melodiche. Ciò che non manca di certo è l'oscurità, resa più verosimile
da insistite inclusioni di ambient notturno e temporalesco, e questo già
a partire dal tenebroso Intro minimale e proclamato. La
registrazione è amatoriale, ma ciononostante il Cd ci propone un
apprezzabile sonoro, e già per questo motivo "Crush Hell" strappa
qualche punto nel computo del voto finale, soprattutto considerando il
Paese di origine.
Lavoro amatoriale dunque, in cui troviamo ben poco
di memorabile (inteso nel banale significato di "da ricordare"), ma
tuttavia ricco di una teoria di spunti atmosferici che lo portano a
reggere quantomeno l'impatto di un paio di attenti ascolti. Penso ad
esempio alle liturgicità in screaming di Crush hell; al
pathos marziale, alle intense black pattern e al lungo finale solistico
che, seppur tecnicamente sporco, risulta comunque evocativo in Batalha
divina. Doom track con minimalismi che strizzano l'occhio al
fusion per Acolhe-me, di contro refrain catchy e chitarre
hard'n'heavy per Os anjos de Deus batalham. Al giro di boa
eccoci ad un trittico di episodi di mero black, melodico il primo -
Punições -, più serrato il secondo - Black metal
-, chitarristico il terzo - Álcool e drogas - diviso dai
primi due dall'intramezzata Pense, brano pestato che non
disdegna la melodia. Chiude la doom recitata A morte chegou.
Neppure disponendo dei testi, non c'è molto da dire
a conclusione di questa recensione: disco introvabile, di valore ben
circoscritto ad un grezzo demo d'esordio che quantomeno può gloriasi di
essere un full-length, ma la cui rincorsa impossibile la riservo ai soli
fans - proprio quelli più "idolatranti" - di Poems Of Shadows e
Devotam.
Vaake
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