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REINXEED
Majestic
power
2010 - CM Sweden/King Records
(Svezia)
www.myspace.com/reinxeednorth

 

E' forse uscito l'album definitivo per tutti gli appassionati sia di white metal che di fantasy? E' dunque tra noi un Cd che rappresenti in musica quello che la saga di Narnia rappresenta in letteratura? Alla fine della recensione troverete l'ardua sentenza, per ora mi limiterò a dire che accolgo con grande piacere un progetto power white dal sapore decisamente orientato verso l'epic. La prima canzone che troviamo è Deep under sea, con un inizio brano strumentale che ricorda la colonna sonora di Harry Potter; si tratta di brano power molto classico, dal vago sapore di Rhapsody. Segue Invincible, caratterizzato da reminescenze speed-power "alla Dragonforce". In questo pezzo veloce si respira una bella atmosfera da "bardo che canta l'inizio della leggenda". La terza traccia è Never lie, che segna un ritorno all'atmosfera epic-power del primo brano (anche se continuo a sentire l'influenza dei Rhapsody) con lievi accenni di elettronica. Il ritmo è più forte che nella precedente canzone e l'effetto è a tratti davvero epico.

Con Once upon a time ci troviamo davanti ad una bella musica sinfonica in sottofondo mentre nel complesso il brano è sostenuto e abbastanza melodico. L'atmosfera è una bella "telling a fantasy story" (che gli appassionati apprezzeranno di sicuro) ma, a questo punto del Cd, si inizia ad avvertire nettamente un certo effetto di già sentito. Melody of life mostra atmosfere e ritmi più dolci, è forse la canzone meno power del disco ma anche una delle più originali e belle allo stesso tempo. Con Atlantis continua il ritmo a tratti più lento della media del resto del disco: ci sono effetti di echi e riverberi ben fatti, che contribuiscono a rendere questa canzone quasi una ballad nel ritornello! L'effetto di "slow-power" continua anche con Second chance, che rende molto l'atmosfera da "alba di una nuova era" senza tuttavia spiccare, forse per colpa del succitato effetto di già sentito. I ragazzi del gruppo cambiano decisamente marcia con My paradise; molto classico come brano, con accenni dello stile dei Dragonland, assai semplice nella struttura con alcuni accenni prog nei lunghi assolo di chitarra. In Neverland la voce assume toni più sinfonici diversi dal resto delle altre canzoni, dando prova di ecletticità (un maggior numero di queste prove nell'intero Cd non avrebbe guastato) che si sposa bene con le sonorità decisamente power della melodia. Il vero pezzo forte del lavoro è indubbiamente la track che dà il nome all'album, Majestic. Una bella sorpresa, a metà tra una ballata ed un normale brano epic-power; l'atmosfera è a tratti persino dolce (in alcuni punti la voce e la melodia raggiungo delle brevi punte quasi glam), sicuramente si tratta della miglior canzone dell'album. Personalmente la trovo molto d'effetto se messa come sottofondo di una sessione di Dungeons & Dragons. Lightning strikes again è la seconda meglio riuscita dell'album: chitarre power a palla, melodie sinfoniche in sottofondo e voce alta che regge bene il ritmo della canzone. Nonostante sia un brano molto classico per il genere, ha il suo tocco di originalità. Segue quindi Sword in stone, senza infamia e senza lode (eccezione fatta per alcuni brevi passaggi ben fatti), una sorta di versione meno ispirata di Majestic. Il Cd si chiude con Forever carry on, dai toni malinconici (forse una traccia da chiusura di concerto) che si fa più power classica verso la fine...indubbiamente ben suonata, rappresenta un degno finale.

Tirando le somme un po' troppe canzoni seguono lo schema "intro sinfonica + proseguo con chitarre velocissime e voce bella alta", molto forti sono le influenze di gruppi storici del genere come Rhapsody, Dragonforce e Dragonland; decisamente la mancanza di originalità in molte canzoni è la pecca principale, il voto avrebbe potuto essere decisamente alto se ci fosse stata una maggiore impronta personale del gruppo. Ogni tanto la voce del cantante raggiunge picchi e acuti quasi da hair metal, il che crea un effetto strano ma sulla cui bellezza entrano in gioco i gusti. Se cercate l'album che vi faccia cambiare idea sul power-epic sicuramente non siamo davanti a quello che desiderate. Tuttavia se siete fan del power a sfondo fantasy troverete diverse canzoni interessanti (molto interessanti, in un paio di casi) e non passerà molto tempo che metterete il Cd in macchina mentre sfrecciate in autostrada passando accanto a vecchi paesini medievali e colline boscose.

Simone Iocca

VOTO

79

 

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