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E' forse uscito l'album
definitivo per tutti gli appassionati sia di white metal che di fantasy?
E' dunque tra noi un Cd che rappresenti in musica quello che la saga di
Narnia rappresenta in letteratura? Alla fine della recensione troverete
l'ardua sentenza, per ora mi limiterò a dire che accolgo con grande
piacere un progetto power white dal sapore decisamente orientato verso
l'epic. La prima canzone che troviamo è
Deep under sea,
con un inizio brano strumentale che ricorda la colonna sonora di Harry
Potter; si tratta di brano power molto classico, dal vago sapore di
Rhapsody. Segue
Invincible, caratterizzato da reminescenze speed-power "alla
Dragonforce". In questo pezzo veloce si respira una bella atmosfera
da "bardo che canta l'inizio della leggenda". La terza traccia è
Never lie,
che segna un ritorno all'atmosfera epic-power del primo brano (anche se
continuo a sentire l'influenza dei Rhapsody) con lievi accenni di
elettronica. Il ritmo è più forte che nella precedente canzone e
l'effetto è a tratti davvero epico.
Con
Once upon a time
ci troviamo davanti ad una bella musica sinfonica in sottofondo mentre
nel complesso il brano è sostenuto e abbastanza melodico. L'atmosfera è
una bella "telling a fantasy story" (che gli appassionati apprezzeranno
di sicuro) ma, a questo punto del Cd, si inizia ad avvertire nettamente
un certo effetto di già sentito.
Melody of life
mostra atmosfere e ritmi più dolci, è forse la canzone meno power del
disco ma anche una delle più originali e belle allo stesso tempo. Con
Atlantis
continua il ritmo a tratti più lento della media del resto del disco: ci
sono effetti di echi e riverberi ben fatti, che contribuiscono a rendere
questa canzone quasi una ballad nel ritornello! L'effetto di "slow-power"
continua anche con
Second chance, che rende molto l'atmosfera da "alba di una nuova
era" senza tuttavia spiccare, forse per colpa del succitato effetto di
già sentito. I ragazzi del gruppo cambiano decisamente marcia con
My paradise;
molto classico come brano, con accenni dello stile dei Dragonland,
assai semplice nella struttura con alcuni accenni prog nei lunghi assolo
di chitarra. In
Neverland la voce assume toni più sinfonici diversi dal resto
delle altre canzoni, dando prova di ecletticità (un maggior numero di
queste prove nell'intero Cd non avrebbe guastato) che si sposa bene con
le sonorità decisamente power della melodia. Il vero pezzo forte del
lavoro è indubbiamente la track che dà il nome all'album,
Majestic. Una
bella sorpresa, a metà tra una ballata ed un normale brano epic-power;
l'atmosfera è a tratti persino dolce (in alcuni punti la voce e la
melodia raggiungo delle brevi punte quasi glam), sicuramente si tratta
della miglior canzone dell'album. Personalmente la trovo molto d'effetto
se messa come sottofondo di una sessione di Dungeons & Dragons.
Lightning strikes
again è la seconda meglio riuscita dell'album: chitarre power a
palla, melodie sinfoniche in sottofondo e voce alta che regge bene il
ritmo della canzone. Nonostante sia un brano molto classico per il
genere, ha il suo tocco di originalità. Segue quindi
Sword in stone,
senza infamia e senza lode (eccezione fatta per alcuni brevi passaggi
ben fatti), una sorta di versione meno ispirata di
Majestic. Il
Cd si chiude con
Forever carry on, dai toni malinconici (forse una traccia da
chiusura di concerto) che si fa più power classica verso la
fine...indubbiamente ben suonata, rappresenta un degno finale.
Tirando le somme un po'
troppe canzoni seguono lo schema "intro sinfonica + proseguo con
chitarre velocissime e voce bella alta", molto forti sono le influenze
di gruppi storici del genere come Rhapsody, Dragonforce e
Dragonland; decisamente la mancanza di originalità in molte
canzoni è la pecca principale, il voto avrebbe potuto essere decisamente
alto se ci fosse stata una maggiore impronta personale del gruppo. Ogni
tanto la voce del cantante raggiunge picchi e acuti quasi da hair metal,
il che crea un effetto strano ma sulla cui bellezza entrano in gioco i
gusti. Se cercate l'album che vi faccia cambiare idea sul power-epic
sicuramente non siamo davanti a quello che desiderate. Tuttavia se siete
fan del power a sfondo fantasy troverete diverse canzoni interessanti
(molto interessanti, in un paio di casi) e non passerà molto tempo che
metterete il Cd in macchina mentre sfrecciate in autostrada passando
accanto a vecchi paesini medievali e colline boscose.
Simone Iocca
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