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Ep di debutto
per i Renascent, gruppo di recente formazione proveniente
dalle ghiacciate terre finlandesi che nasce dall’incontro di Eero
Tertsunen (voce e chitarra) e di Jani Stefanovic (batteria) con
l’aggiunta di Mikaela Akrenius (tastiere) e di Vitto Rintala
(basso). "Demons' Quest" ci offre quattro tracce per
17 minuti di un energico death melodico dalle ritmiche serrate,
contaminato da black metal e parti prettamente melodiche ed atmosferiche.
Anche le linee vocali sono aperte a diverse influenze, si possono
infatti definire growl, spesso però orientate allo scream.
La traccia che
dà inizio alle danze, In the mist of persecution,
basata a livello di liriche sui Salmi 17 e 59, è davvero poderosa,
costituita da parti lente e possenti, maestosi riff e atmosferiche
note di tastiera. In Circus of flesh attacca un intro
tastieristico che ricorda molto l’inizio di The kinslayer
dei Nightwish, ma ad aprire i cuori degli headbangers è un furioso blastbeat. Prerogativa di questa song (ma non solo) è
alternare momenti aggressivi - vere e proprie aggressioni
generate dalla gran velocità e tecnica di Stefanovic alla batteria - ad altri più melodici e ragionati. Fondamentale per quest’ultimo
aspetto è senz’altro il lavoro svolto dalle tastiere, molto capaci
nel creare grandi atmosfere e anche accenni black. Segue poi la
traccia che dà nome all’Ep, Demons’ quest: anche qui
poche note di keys aprono le porte alla carica di batteria e veloci riff di chitarra. A conclusione del tutto Son of God,
con cui si tocca il punto più alto: granitici riff sono come sempre
accompagnati dalle incredibili note che escono dalle mani di Mikaela.
Da sottolineare la presenza della voce clean di Stefanovic che dà al songwriting una marcia in più.
Per quanto
riguarda le lyrics un unico filo conduttore attraversa l’Ep. Nella
prima canzone viene puntato il dito sul comportamento morale degli
uomini, sulla loro fame di materialismo, sul veleno che impasta le
loro bocche e si legge "O Lord by your hand save me from such men".
Si continua sulla stessa linea nella seguente Circus of
flesh in cui i Renascent si scagliano contro il
piacere sfrenato e la depravazione degli uomini schiavi del peccato
e delle passioni (No will to escare the carnival / Beneath the
splendour awaits the rottine grave / The cup of demons, slaughter of
your soul). Continuando su questa linea gli uomini sono condotti dal
loro basso istinto alla mera ricerca del male che non conduce altro
che alla perdizione eterna (Blindly following the Demons' Quest to
hell).
L’ultima traccia è invece un inno al Figlio di Dio verso cui viene
espresso tutto il dolore e la riconoscenza per il Suo sacrificio con
cui ha lavato i nostri peccati per donarci vita eterna. Anche qui
però viene sottolineata la cecità degli uomini nei confronti della
Sua venuta (Ha was in the world, and the world was made by Him and
the world knew Him not). Ultime
annotazioni
per la buonissima produzione e per l'ottimo ed estremamente curato artwork,
davvero molto bella la cover!
"Demons' Quest"
è
certamente un più che buon antipasto (solo 17 minuti come dicevamo)
per tutti gli amanti del melodic death ma non solo. Grande è
l’attesa quindi di ascoltare un lavoro più ampio e completo, e viste
le premesse è scontato come il full-length di prossima uscita sia un
acquisto consigliato davvero ad occhi chiusi.
Ilaria Ricci |