Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
REQUIEM ETERNAM
In Memorium...
 
REQUIEM ETERNAM
The Empire Of Kings
 
REQUIEM ETERNAM
Visions Of Eternity
 
 

 

REQUIEM ETERNAM
Medieval Times
celtic folk
2008 - BloodDivine Records
(Svizzera)
www.myspace.com/requiemeternam7

 

Dalle lussureggianti e con retrogusto mistico terre dell'oltralpe svizzera, torna Phil R.XP col suo celtic folk project Requiem Eternam. Il comeback del deludente "In Memorium..." è "Medieval Times", un sette tracce full-length dalle atmosfere affascinanti ma che si trova ancora alle prese con una difficile produzione; i miglioramenti rispetto a quella, pessima, del predecessore ci sono, tuttavia non proiettano il lavoro al di là di un amatoriale Demo. Ancora una bocciatura dunque? No, perché gli elementi interessanti stavolta emergono con più nitidezza, e perché l'inserimento della female vocal di Claudia, a guidare una polifonia gregoriana, concorre decisamente a rendere maggiormente appetitosa una pietanza dai marcati sapori medievaleggianti, e che questo fosse l'intento di Phil R.XP si deduce con rapida immediatezza fin dal titolo e dalla cover del platter. "Medieval Times" non brilla certo per produzione ed esecuzione, ma il suo obiettivo principale lo centra.

A rimuovere il sipario e immergere l'astante tra torrioni, cattedrali gotiche e pugne cavalleresche è la title-track Medieval times, e irrompono subito cavalcate, rintocchi di gong e tanta epicità folk. La composizione è sufficientemente limpida e ordinata, il quid aggiuntivo lo conferisce il liturgico gregoriano di Claudia. Traccia che lascia dunque ben sperare per il proseguo dell'album e che dissolve i fantasmi di "In Memorium...". Con Heart of knight il maestro di scena è l'aulico narrato del Nostro, su una ritmica leggera che nell'incedere si inasprisce. Rintocchi di campana, fiamme che ardono e risacca di mare: ambient succoso quello di In the name of God, che tra detonazioni poco intellegibili e riff un po' banali giunge ad un buon finale piovoso su un intenso tappeto ritmico. Con Terrible battle si effondono sacralità epica e stralci di guerra, ben intrecciati nel tessuto compositivo con l'onnipresente female gregoriana: ma anche qui l'insistita presenza di distorte detonazioni (atomiche?!) lascia quantomeno perplessi. La cornamusa del recitato ambient di guerra spadaccina di The great King richiama alla mente la colonna sonora di "Braveheart", buona la lunga distesa gotica che segue; con The last castle il sound è festaiolo folk prima, pre-guerresco poi, con interludio minimale narrato. A chiudere questo viaggio a ritroso nel tempo è la sinfonica Dreams for the sky, in cui le percussioni alla grancassa sanno il fatto loro.

Requiem Eternam è un progetto pieno di idee suggestive ma deve necessariamente professionalizzarsi: la registrazione in un vero studio e l'inserimento di altri musicisti possono essere i primi passi in tal senso. Confidando in buone nuove, attendiamo con curiosità gli auspicati sviluppi.

Vaake

VOTO

63

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it