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Seconda tappa
solista per il singer statunitense Rob Rock (M.A.R.S.,
Impellitteri), uomo di grande carisma, pilastro portante del
christian metal e senza dubbio una delle più belle voci della scena
metal attuale. "Eyes Of Eternity" è una vera e propria metal
opera ricca di ospiti speciali targata Massacre Records, con il prezioso
supporto di Roy Z (Bruce Dickinson, Halford) in fase di
registrazione, stesura testi e lead guitar. Sono molte le new entry al
fianco dei soliti ottimi Reynold Carlson (drums) e Ray Burke (basso):
Mistheria (keyboards), Rick Renstrom e Bob Rossi (guitar), Stephen Elder
(basso e backing vocals) e Tracy Shell (drums). Non ha preso parte al
lavoro il chitarrista dell’esordio, Jake E. Lee. Il disco propone
un heavy metal dall’alto tasso tecnico e spesso vicino alle sonorità
anni '80 e quelle più energiche dell’hard rock, dai trascinanti riff di
chitarra sempre affilati come lame di rasoio, ma i maggiori punti di
forza dell’opera rimangono senza dubbio le intense tonalità della
magnifica voce di Rob Rock.
Sound molto speed
e chitarre taglienti aprono con Rock the earth, un invito
per tutti i fratelli nel metallo "to carry on the metal flames". Con
Stranglehold siamo già su ritmi più pesanti, così come la
title track Eyes of eternity e la bellissima The
everlasting, dal mood molto heavy e dalle entusiasmanti chitarre
di Roy Z, le cui liriche fanno riferimento alla schiavitù ed alla fuga
del popolo ebraico dall’Egitto. Con Rage of creation siamo
su atmosfere decisamente più rock/metal anni '80. Proseguiamo con
l’epica Conqueror’s Hymn, dal chorus melodico e dai ritmi
serrati, ancora grandi i riff e le ritmiche di chitarra. Ritornano in
gran stile le sonorità anni '80 in Fields of fire, di
grande poesia, e nella bellissima You know dalle chiare
influenze hard rock, per coloro che perdono la via "…no matter what you
say I know you’re trying to hide from Me…". Dulcis in fundo
l’interminabile e maestosa The hour of dawn, il risveglio
della coscienza: "who holds the key that will open my tomorrow? I must
be free…". Dodici minuti di puro heavy metal melodico e potente con
entusiasmanti arrangiamenti di chitarra ed un outro solo a cui prendono
parte ben 15 diversi guest guitarists, da Alex Argento a Tom Naumann (Sinner
e Primal Fear) e Axel Rudi Pell,
tanto per
citarne qualcuno. Il digipack tedesco in versione limitata contiene
anche la bonus track Beautiful lady, classica e toccante
ballata heavy metal, mentre la versione giapponese include le bonus
track Bridge to infinity e Children of the wasteland.
Mi sembra che non
ci sia rimasto molto da dire se non che "Eyes Of Eternity" è
sicuramente un’opera da non perdere e che consiglio caldamente a tutti
gli amanti del buon metallo cristiano.
Andrea Mennichelli |