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The Voice Of Melodic Metal -  Live In Atlanta
 
INTERVISTA
30/10/2007
 
 

 

ROB ROCK
Eyes Of Eternity
heavy
2003 - Massacre Records
(USA)
www.myspace.com/robrock1

 

Seconda tappa solista per il singer statunitense Rob Rock (M.A.R.S., Impellitteri), uomo di grande carisma, pilastro portante del christian metal e senza dubbio una delle più belle voci della scena metal attuale. "Eyes Of Eternity" è una vera e propria metal opera ricca di ospiti speciali targata Massacre Records, con il prezioso supporto di Roy Z (Bruce Dickinson, Halford) in fase di registrazione, stesura testi e lead guitar. Sono molte le new entry al fianco dei soliti ottimi Reynold Carlson (drums) e Ray Burke (basso): Mistheria (keyboards), Rick Renstrom e Bob Rossi (guitar), Stephen Elder (basso e backing vocals) e Tracy Shell (drums). Non ha preso parte al lavoro il chitarrista dell’esordio, Jake E. Lee. Il disco propone un heavy metal dall’alto tasso tecnico e spesso vicino alle sonorità anni '80 e quelle più energiche dell’hard rock, dai trascinanti riff di chitarra sempre affilati come lame di rasoio, ma i maggiori punti di forza dell’opera rimangono senza dubbio le intense tonalità della magnifica voce di Rob Rock.

Sound molto speed e chitarre taglienti aprono con Rock the earth, un invito per tutti i fratelli nel metallo "to carry on the metal flames". Con Stranglehold siamo già su ritmi più pesanti, così come la title track Eyes of eternity e la bellissima The everlasting, dal mood molto heavy e dalle entusiasmanti chitarre di Roy Z, le cui liriche fanno riferimento alla schiavitù ed alla fuga del popolo ebraico dall’Egitto. Con Rage of creation siamo su atmosfere decisamente più rock/metal anni '80. Proseguiamo con l’epica Conqueror’s Hymn, dal chorus melodico e dai ritmi serrati, ancora grandi i riff e le ritmiche di chitarra. Ritornano in gran stile le sonorità anni '80 in Fields of fire, di grande poesia, e nella bellissima You know dalle chiare influenze hard rock, per coloro che perdono la via "…no matter what you say I know you’re trying to hide from Me…". Dulcis in fundo l’interminabile e maestosa The hour of dawn, il risveglio della coscienza: "who holds the key that will open my tomorrow? I must be free…". Dodici minuti di puro heavy metal melodico e potente con entusiasmanti arrangiamenti di chitarra ed un outro solo a cui prendono parte ben 15 diversi guest guitarists, da Alex Argento a Tom Naumann (Sinner e Primal Fear) e Axel Rudi Pell, tanto per citarne qualcuno. Il digipack tedesco in versione limitata contiene anche la bonus track Beautiful lady, classica e toccante ballata heavy metal, mentre la versione giapponese include le bonus track Bridge to infinity e Children of the wasteland.

Mi sembra che non ci sia rimasto molto da dire se non che "Eyes Of Eternity" è sicuramente un’opera da non perdere e che consiglio caldamente a tutti gli amanti del buon metallo cristiano.

Andrea Mennichelli

VOTO

90

 

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