Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
S91
Sto Per Tornare
 
INTERVISTA
6/2/2010
 
 

 

S91
Volontà Legata
prog
2011 - self
(Italia)
www.myspace.com/s91band

 

A due anni di distanza dell'Ep di debutto, gli S91 presentano il loro primo full-length dal titolo "Volontà Legata". E' un disco che evidenzia in maniera inequivocabile come la band in questi anni abbia puntato a migliorarsi producendo un lavoro più professionale e dal livello tecnico ancor più elevato. Il sound è più duro e si accosta sempre di più ai canoni del classico progressive metal, con tracce lunghe e complesse dove svetta anche una suite di quasi 18 minuti.

Le danze si aprono con il riff di This dying soul dei Dream Theater (band a cui gli S91 chiaramente si ispirano) che fa da intro alla strumentale Golgota. La chitarra distorta di Francesco Romeggini duetta con il basso di Giacomo Manfredi per dare poi il via ad un pezzo dal ritmo cadenzato e dalle melodie molto orecchiabili. Si crea così un ponte alla title-track Volontà legata. Qui si inizia a premere sull'acceleratore: un brano dai riff veloci e catchy dove finalmente scopriamo anche il lato aggressivo delle tre cantanti Tania Petrone, Maria Londino e Sefora Bonaccorsi che interpretano in maniera magistrale il mood proposto dalla band. Estremamente positive le impressioni fino a questo momento, e non mi resta che andare avanti con una certa curiosità nell'ascolto di Memories, dato che è il primo pezzo in lingua inglese. Si tratta di un brano complesso diviso in tre parti che inizia quasi in sordina con le sue atmosfere psichedeliche, ma in un continuo crescendo esplode in un riffing più pesante che sfocia addirittura in un aggressivo thrash metal. Tutto ciò crea un interessantissimo contrasto con le tastiere prettamente progressive di Francesco Londino, dando origine ad uno stile personale per nulla banale. Ma se parliamo di fusione di sound diversi, non posso non citare Ribelle: inizio puramente hard rock dove i solos di chitarra in pieno di stile Whitecross si interrompono quasi bruscamente per dare spazio ad un lungo intermezzo strumentale dove chitarra e tastiera si intersecano in funambolici virtuosismi in piena tradizione progressive metal.

Il livello tecnico è decisamente più alto di due anni fa, e lo testimonia anche la suite The seal of the living God, a mio parere il punto più alto del disco: in 18 minuti troviamo miscelati insieme sonorità thrash in cui canta Francesco Romeggini (niente male anche la sua prova ai microfoni), improvvisi rallentamenti e cambi di tempo che rendono più interessanti e drammatici gli assoli, un pomposo intermezzo strumentale che ricorda quello di The count of Tuscany dei Dream Theater e infine un outro che alterna momenti di luce ad altri più cupi. "Volontà Legata" si chiude con la ballad Spazio inconcepibile che colpisce per la sua orecchiabilità, anche se non bisogna fermarsi ad un ascolto superficiale. Ascoltando con particolare attenzione il bridge strumentale è facile sentire sovrapposti gli arpeggi di Fade to black e The killing hand, rispettivamente Metallica e Dream Theater, un omaggio ai due mostri sacri del metal che ispirano musicalmente gli S91.

Giudizio finale assolutamente positivo, dettato soprattutto dai miglioramenti evidenti rispetto all'Ep di debutto e dall'originalità del sound che non è mai banale. Buone anche le lyrics, sicuramente più ricercate, senza trascurare mai il messaggio cristiano che è chiaro in ogni traccia. Sperando che continuino di questo passo, non vedo l'ora che esca un altro disco e ringrazio la band per averci citato nei thanks del booklet.

Daniele Fuligno

VOTO

82

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it