|
Supportati dalla ormai solita Retroactive Records, i
Saint nel 2009 pubblicano il loro decimo full-length dal titolo "Hell
Blade", l'ennesimo prodotto di classico heavy metal per la nostra
band dell'Oregon. L'introduzione è affidata a The ascent
una strumentale dai toni epici che apre le porte a The blade,
che nonostante i primi secondi hard rock mantiene, soprattutto nel
refrain, il carattere epico dell'opener. Meno pomposa e più diretta
grazie al suo riffing granitico è invece la successiva To the
cross, sicuramente uno dei pezzi più aggressivi e meglio
riusciti di quest'album.
Spazio anche a brani più lenti, più melodici o comunque più
orecchiabili per il pubblico non ancora avvezzo all'heavy metal. Sto
parlando di Crying in the night e You & me,
hard rock dei più classici con un ritmo cadenzato e dai solos semplici
ma al tempo stesso molto coinvolgenti. Dopo altri mid-tempo come
Endless night e Sinner peace, entrambi piuttosto
monotoni e deludenti, si torna a spingere sull'acceleratore con
Hell train, dove i Saint si rifanno allo stile dei
maestri Judas Priest. Un altro dei pezzi forti di "Hell Blade"
è New world order dove Josh Kramer dà finalmente libero
sfogo alle sue vere qualità canore sfruttando gran parte della sua
estensione vocale. Ottimo anche il lavoro alla chitarra di Jerry Johnson.
A chiudere il tutto, ecco la title-track Hell blade, che
per quanto riguarda il sound è praticamente un tributo ai Judas
Priest, ma a parte questo è tra i pezzi più carichi di adrenalina
fin'ora ascoltati.
In conclusione, non ascoltiamo niente di nuovo, ma
sicuramente ci troviamo di fronte ad un full-length ottimo nella sua
produzione e nella qualità della musica proposta. I Saint sono
sempre una certezza e con questo heavy roccioso e ricco di testosterone
continueranno a soddisfare i loro fans.
Daniele Fuligno |