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SANCTIFICA
Spirit Of Purity
 
SANCTIFICA
Negative B
 
 

 

SANCTIFICA
In The Bleak Midwinter   (Ep)
unblack
1998 - Self / 2001 - CLC Music
(Svezia)
www.sanctifica.com

 

Ep d'esordio per la compianta band svedese oramai split-up ma autrice di due indimenticabili full-length quali quell'autentica perla "nera" che è "Spirit Of Purity" nonchè il bizzarro ed ispirato extreme/death progressivo del concept "Negative B". Il primo lavoro dei Sanctifica uscì autoprodotto nel lontano 1998 ma fu reimmesso sul mercato dalla CLC attraverso uno split Cd con i compatrioti deathers Pantokrator. Stupisce pensare che neanche due anni passarono tra questo semiamatoriale demo ed il perfetto, sotto ogni aspetto, "Spirit Of Purity"; la proposta musicale è simile, black tastieristico, nell'Ep in questione però più orientato verso il melodico, ma produzione ed esecuzione in pochissimi mesi sono levitate; il sound pur sempre notevole qui non graffia come di là e soprattutto i break furiosi non raggiungono mai velocità comparabili.

"In The Bleak Midwinter" si sviluppa per 23 minuti raggruppati in sei episodi, ed a presentarlo è un Intro di fascinose cupe tastiere scandite da sentenziosi rintocchi di campane: tutto ciò prelude alla prima vera song, Burial of the grave, di ben 5:21. L'attacco è affidato a keys e lead guitar, ma all'ingresso del caratteristico screaming growleggiante di Hubertus si rimane un poco amareggiati nel constare come la produzione qui non lo valorizzi troppo, in questo memori della sua avvinghiante presa nel citato debut. Un bel coro di voci pulite - che tornerà nella composizione a più riprese - prelude al black melodico che caratterizzerà la traccia, la quale al suo interno contiene anche un lodevole assolo ed altri interessanti spunti, fino ad arrivare ad un soffuso sound di basso e tastiera, preludio di un delirante caotico finale. Blind for reality è più aggressiva, più prossima allo stile "Spirit Of Purity", con uno screaming finalmente incisivo ed una originale linea melodica epic-oriented. La sfuriata conclusiva sta a dimostrare quanto incredibilmente l'esecuzione migliorerà di lì a poco, drumming in primis.

Siamo alla title-track: l'effetto organistico sommato ad un inquieto key's riff anticipano l'entrata della strumentazione che irrompe possente ed oscura...true black! Peccato la produzione impasti troppo gli strumenti, ma alcuni passaggi hanno un taglio lacerante. Più tastieristica è invece Sacrifice to life segnata da rallentamenti ed accelerazioni. Anche qui troviamo un coro clean. Il finale è affidato alla migliore traccia del disco, King of kings and Lord of lords, appassionatissima lode di Cristo Re e Signore, sparata ed intensa mitragliata black che si tramuta prima in un sound epico e successivamente in un bel doom enfatizzato da un fervoroso proclamante screaming. Diverse cose circa il talento della band potevano certo intuirsi da questo Ep, ma era ancora azzardato scommettere che di lì a poco quei sei ragazzi svedesi avrebbero tirato fuori un mini-capolavoro.

Vaake

VOTO

77

 

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