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Uscito nel 2000 per la Little Rose Productions, "Spirit
Of Purity" è il primo full length dei Sanctifica dopo il
demo d’esordio "In The Bleak Midwinter" del 1998. Da qui il
sestetto svedese pubblicherà uno split nel 2001 e il suo canto del
cigno, "Negative B" uscito nel 2002, al seguito del quale si
registra, col profondo dispiacere di chi scrive, il definitivo
scioglimento della band.
La proposta musicale del combo scandinavo è facilmente
riconducibile ad un black metal canonico di stampo Emperor e
primi Dimmu Borgir. Vengono infatti ripresi tutti gli stilemi
del genere, le caratteristiche che hanno reso grandi i gruppi
sopraccitati. La batteria è martellante per la gran parte
dell’album, ma non si esime da indovinati e necessari cambi di
tempo; la voce, nel più classico degli scream, si addice alla
perfezione alla proposta musicale senza compromessi della band; non
ultime hanno grande rilevanza le tastiere, che incorniciano l’intero
lavoro ricamando passaggio per passaggio un velo cristallino di gelo
nordico sulle composizioni.
Inutile citare una canzone che emerge sulle altre, l’album
è da assumersi per intero assaporando ognuno dei quaranta minuti che
compongono il platter; questo disco infatti, pur essendo veramente
monolitico nella sua attitudine "in your face", non risulta affatto
noioso, grazie al sapiente uso delle tastiere che contribuiscono a
differenziare i brani l’uno dall’altro, tramite l’utilizzo di
diversi cambi di tempo e per mezzo di alcuni rari passaggi
relativamente lenti. Una menzione particolare va però concessa
all’ultima delle otto tracce, The wanderer, che spicca
sulle altre per freschezza compositiva; la song comincia in punta di
piedi, con un sognante quanto futurista lavoro di tastiere,
utilizzando a tratti un differente registro vocale e concludendosi a
sorpresa con una chitarra acustica.
In sostanza questo "Spirit Of Purity" se non è un
capolavoro di originalità, risulta però essere uno splendido esempio
di come anche la musica più distruttiva del pianeta possa essere
coniugata con sofferenti liriche di ispirazione cristiana. Inoltre è
indiscutibilmente un gran lavoro, tecnicamente ineccepibile; se
amate il genere "Spirit Of Purity" è da comprare a scatola
chiusa.
Giovanni Nassi |