Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
SANCTUM
Let's Eat
 
 

 

SANCTUM
Lupus In Fabula
industrial
1996 - Cold Meat Industry
(Svezia)
www.myspace.com/sanctumcrescenscollective

 

Sono trascorsi ben dieci anni dalla pubblicazione di "Lupus In Fabula", primo full-length di questo gruppo svedese, ma il tempo non ha minimamente intaccato il suo indubbio valore. 64 minuti suddivisi in 15 brani di un industrial arricchito da un sound spiccatamente gothic, momenti più propriamente ambient e da orchestrazioni classicheggianti. I Sanctum si formano nel 1994 dall’incontro di Jan CarleKlev (chitarra e tastiera) e di Hakan Paulsson (vocalist). Al duo si aggiungono in seguito la singer Lena Robert e Marika Ljunberg (clavicembalo) che però abbandonerà il progetto nel 2001. L’album in questione offre un'elevata intensità strumentale cui si aggiunge la più che buona prova dei due singer. I loro stili così diversi rispecchiano pienamente il tipo di sound che il gruppo propone: suoni duri, ruvidi, sofferti, quelli  tipicamente industrial, in cui spicca il growl effettato di Hakan, alternati a momenti riflessivi, dolci e sognanti ove la protagonista indiscussa è l’eterea e versatile voce della singer accompagnata da tastiere, clavicembalo e oboe. Questo continuo inseguirsi, riprendersi e intrecciarsi di suoni così diversi fa sì che questi brani penetrino nell’animo, creando una sognante e rilassante atmosfera.

L'opener Dragonfly inizia con sinfoniche note di synth e l’intensa voce femminile, che ci dà il benvenuto, cui fa seguito un'esplosione industrial carica di pathos e arricchita nella seconda parte da un sofferente growl e da momenti orientaleggianti. La cristianità del gruppo è già da qui subito dichiarata: "The dragonfly never asks / where it came from / it just flies above the creek / enjoying every moment of existence / in the eyes of God / our lives are worth no more / than the life of an insect / so let's fly above the creek of life / like the dragon flies / in the eyes of God". Di diverso stampo è invece In two minds, cupa, tetra, contraddistinta da suoni duri e metallici: il risultato sembra essere un'alternanza di luci e ombre con una netta prevaricazione di queste ultime. A seguire una breve traccia strumentale, Little scamp with horns, e la bellissima Juniper dream, forse la perla del disco. Qui si ritorna ad atmosfere maggiormente sognanti e sinfoniche. Rumore del vento, note di flauto, un ritmo in crescendo scandito dall’entrata in scena delle percussioni, fino al cantato in unisono dei due singer: "faith is all you need / it's all you need to say a prayer / raise your arms and let yourself be taken".

Un suono di synth dapprima duro e metallico si apre ad effetti tasteristici sinfonici in Inner sanctum in cui la voce femminile si fa più aggressiva e decisa. La ritroveremo così anche in Nightmare. Con Decay ci sono invece in primo piano e per la prima volta (che sarà anche l’ultima) chitarre distorte con dei pesanti riff, per il pezzo più aggressivo del lotto. Si gira pagina con Crescens per trovarci nuovamente in un'atmosfera sognante creata dal synth su cui si inserisce quasi in punta di piedi la tastiera che via via prende sempre più spazio. In The door abbiamo delle incantevoli soluzioni melodiche, in Too real un intro quasi epicheggiante, in Too close il ritmo angoscioso e trascinante viene aumentato dal cantato in un soffuso growl, Envy propone invece un incessante ed entusiasmante alternarsi di ritmo, toni e sensazioni. Abbiamo finora incontrato una grande varietà di soluzioni sonore senza mai cadere nell’abisso della noia. E l’album ancora non è finito: alla strumentale Salvation segue la metallica Remorse di cui può essere considerata la seconda parte. A chiudere la bellissima Closing. L’album compatto ma dalle diverse sfaccettature combina magnificamente suoni foschi, tetri, goticheggianti ad altri più lucenti, meditativi e romantici. Un must del genere.

Ilaria Ricci

VOTO

85

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it