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"Das Leben Wird Zu Glas" è il secondo album
della band tedesca dei Saphena, uscito nel 2005 a seguito di "Nutze
Die Zeit" del 2001. Ciò che colpisce di più di questo disco è
l'aggressività dei suoni, soprattutto i growl di Hermann che in alcuni
tratti arrivano ad essere considerabili quasi death o brutal.
Partiamo con Gefangen, un miscuglio
di riff di chitarra e fill della batteria tosti e violenti che ci fanno
capire fin dai primi secondi quale sia lo stile musicale dei Saphena,
stile che prosegue in quasi tutta la tracklist come la successiva
Die schlacht, la quale comincia con un ottimo riff per poi
proseguire con l'ingresso della voce filtrata di Hermann. Fuer
è una delle poche canzoni veramente degna di nota in quanto è più pulita
dal punto di vista tecnico, ed è inoltre addolcita da una partitura in
canto melodico che la rende più vicina al metalcore "classico".
Morgen, Keine antwort, Niemals e
Zie proseguono con la linea grezza e aggressiva delle
precedenti tracce, con il risultato che il potenziale ritmico delle
chitarre viene sacrificato in favore di riff massicci e potenti, ma a
volte anche ripetitivi. L'unico lato positivo di ciò è l'energico growl
di Hermann, che pur essendo, come già detto, gutturale e profondo quasi
quanto un growl death, evita di essere monotono e ripetitivo, e viene
anche integrato dalle parti in clean del chitarrista Kunz.
Wo devia la linea delle precedenti
song in quanto, pur essendo sempre pesante e aggressiva, è molto più
ricca di riff tecnici e vari, accompagnati da ottime percussioni.
Chiudono il disco Der gott e Schatten, che
colpiscono maggiormente per il reparto ritmico di basso e batteria. In
conclusione, "Das Leben Wird Zu Glas" è un disco che non dovrebbe
mancare a chiunque ami il metalcore più grezzo e massiccio, mentre non è
adatto a chi preferisce sonorità più tecniche e varie.
Francesco Pellegrino
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