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SARDONYX
Rabel Of Reason
 
 

 

SARDONYX
Majestic Serenity
thrash
1994 - Lightshine Records
(USA)
www.lightshineministries.com/sardonyx

 

Siamo nel 1994 e questo è il primo full length dei Sardonyx, gruppo thrash americano nato nel 1988. La lineup è composta da Tom Delinger alla voce, Tim Swarthout alla chitarra, Chuck Turner al basso e Michael Anthony alla batteria. Il genere proposto è un thrash melodico molto psichedelico, non veloce ma aggressivo e molto spesso malinconico. Da sottolineare le parti notevolmente evidenziate di basso che emerge dando prova di un bassista di gran tecnica e fantasia. La voce ricorda lontanamente lo stile Mustaine, ma più alta e acuta.

La tracklist prevede: Puppet of beauty: intro di basso che si evolve con un crescendo, fino ad entrare nel riff ritmico della canzone. Paracletos: un arpeggio di chitarra pulita malinconico introduce la seconda psichedelica traccia, sfociando poi nel thrash che tutti conosciamo; da evidenziare la parte di piano verso la fine del pezzo. Corridor to light: intro di basso e batteria con sottofondo di suoni di chitarra e voce pacata, per poi un evolversi di 8 minuti circa di un brano particolare che non ha assolutamente linearità, ma accarezza molte atmosfere, dal melodico cresce fino al forte, per poi tornare al pezzo calmo: lavoro riuscito pienamente secondo me. Short but sweet - Opus in D flat: la quarta traccia è un solo di basso che non poteva assolutamente mancare in un Cd così, dove il basso si evidenzia alla grande. Royal honor: altra intro costituita da un arpeggio di chitarra pulita, ma questa volta si sfocia su un pezzo molto più acceso e violento, molto bello musicalmente. Heavenly throne: riff abbastanza veloce e voce violenta, si ha un altro brano piuttosto vivace e aggressivo, con una interessante parte strumentale. Ft drum: song strumentale, riff molto heavy e parti ritmiche interessanti. Holy avenger: si ritorna al melanconico/psichedelico, partenza molto simile a Paracletos, con arpeggio pulito. Call upon the Master: si arriva al pezzo lento, buonissimo, da evidenziare le lyrics che danno un messaggio molto bello sulla chiamata da parte di Dio per l'uomo. Voice of the prodigal: brano vivace e pesante, con parte strumentale lenta ma heavy. Liar: canzone finale che dimostra aggressività e dinamismo, cose che a questa band non mancano di certo.

In sostanza ottimo Cd, che attraversa parecchi stili ma che comunque rimane sempre su una base thrash metal molto dinamico.

Francesco Romeggini

VOTO

83

 

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