Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
SAVIOUR MACHINE
Saviour Machine II
 
SAVIOUR MACHINE
Live In Deutschland
 
SAVIOUR MACHINE
Legend I
 
SAVIOUR MACHINE
Legend II
 
SAVIOUR MACHINE
Legend III:I
 
SAVIOUR MACHINE
Live In Deutschland 2002
 
 

 

SAVIOUR MACHINE
Saviour Machine
prog
1993 - Massacre Records
(USA)
www.myspace.com/saviourmachine

 

Album di debutto, dopo il demo del 1990, per questo gruppo californiano nato da un’idea dei fratelli Clayton, Eric, la voce e Jeff, il chitarrista. È curioso come questa band dalle forti influenze gothic nasca non dalle fredde lande inglesi, scandinave o tedesche bensì dalle assolate spiagge della costa ovest degli Stati Uniti. È qualcosa di veramente inedito: suonano un progressive metal composto da elementi diversi e aperto a ogni tipo di influenza, dall’ambient al gothic e all’opera.

Lo stesso Eric Clayton trova difficile definire in una formula la loro musica, classificarsi in un genere preciso, affermando come la chiave dell’enigma dei Saviour Machine risieda proprio nell’accostamento di contrasti. È travolgente e profondo in tutti i suoi aspetti per l'atmosfera che sa creare grazie alla tastiera, al piano, ai cori ed alla orchestrazione che oserei definire "apocalittica"; su tutto emerge però la fenomenale voce di Eric. Al primo ascolto si rimane spiazzati, bisogna quindi rimettere il cd diverse volte perché il suo modo di cantare, e di interpretare sopratutto, venga assimilato. La sua voce, nei toni bassi così come in quelli più alti, con un modo quasi teatrale di cantare, è in grado di trasmettere un'emozione del tutto particolare, profonda, passionale e incredibilmente dark, davvero da pelle d’oca. Da ogni parola che pronuncia è in grado di estrarne la più cupa disperazione e malinconia, cantando la perdizione delle anime ma anche inni a Cristo creando così un'atmosfera unica e irripetibile.

Ogni singola traccia è un piccolo gioiello: tutto inizia con alcuni imperdibili secondi di un coinvolgente duetto di chitarra e batteria di Carnival of souls per arrivare alla ballad Legion, una delle più belle dell'album, dal ritmo incalzante e dalla toccante atmosfera. Segue Ludicrous smiles con le bellissime melodie create dalla chitarra di Jeff, per sfociare poi in The wicked window, caratterizzata da un lento inizio per poi esplodere tutta nel finale. Son of the rain è invece composta da un inizio potente per farci entrare in un momento reso intimo e toccante dall’incredibile voce di Eric che accompagnata dal piano e dal coro in sottofondo ci trascina nuovamente in un coinvolgente crescendo fino alla fine del brano. Killer, traccia di ben 10 minuti con un'atmosfera vagamente orientaleggiante, è certamente il capolavoro dell’album: circa a metà il basso tono della voce di Eric lascia spazio ad un grido disperato di rabbia e al tempo stesso di perdono che si conclude con la magistrale prova dell'orchestra, in cui si riconoscono le note di O fortuna dei Carmina Burana.

Questa splendita song lascia il posto a The widow and the bride, forse la più ritmica e incalzante dell’album. Inutile sottolineare come in Christians and lunatics la voce di Eric, accompagnata nei secondi finali dal coro, la faccia ancora da padrone creando un forte impatto emotivo. Lo stesso vale per l'altra ballad, A word alone, la quale unendo la voce alle struggenti note del piano rappresenta forse il punto culminante del sentimento di malinconia, che è presente sì in tutto l'album, ma che qui emerge in tutta la sua dirompente irruenza. A chiudere il lavoro troviamo Jesus Christ, costituita dall’alternarsi di momenti intimi e fortemente passionali, toccante, sofferto, grido finale che implora Dio a portarci il vero amore, il Suo, al fine di liberarci della miseria terrena; l'apice emozionale questo di un album che non può non scuotere o lasciare indifferenti.

Ilaria Ricci

VOTO

92

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it