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SCHALIACH
Sonrise
doom
1996 - Studio19 / 2005 - Momentum Scandinavia
(Norvegia)
www.myspace.com/schaliach

 

Nuovo colpo a segno per la sempre elegantissima Momentum Scandinavia che in tutte le sue release ha adornato le proprie band di affascinanti vesti grafiche. Nel caso in questione la label nordica riprende questo album del 1996 uscito per la piccola Studio 19 e gli dà nuova luce con una curatissima confezione in digipack impreziosita da fascinose ed elaborate foto che vanno a caratterizzare la grafica in esplicite tonalità doom. Ed è ovviamente proprio doom – misto a death melodico – quel che fuoriesce da "Sonrise", primo ed unico lavoro nato dalla collaborazione dell’ex chitarrista e clean vocalist degli Extol Ole Børud, che qui si adopera anche al basso ed ai drums, con l’attuale Vardøger Peter Dalbakk al microfono e alla chitarra ritmica in un paio di tracce, i quali si avvalgono della collaborazione di un guest per gli archi ed il pianoforte. Le lyrics stesse sono in marcato stile doom/gothic, poetiche e evidentemente cristiane, il growl è in classico stile Extol, effettato e mai troppo profondo mentre la produzione assolutamente impeccabile.

Dicevamo del sound, un doom non oppressivo, sempre aperto alle melodie vocali e chitarristiche, costantemente arricchito da lunghi e caldi solos, che spesso sfocia in momenti death melodici anche tirati ma mai soverchianti. Le canzoni sono anche molto lunghe, in particolare la traccia più doom del platter, la bella A Father’s mourning che tocca i 9:30. Ben tre sono gli episodi strumentali, la mistica e soave In memoriam (dedicata ai bambini uccisi dall’omicidio legalizzato come scrivono nel booklet: "This song is dedicated to all the children who end their life before they can see light of day. Abortion is murder"), la lenta, grave e al contempo melodica doom song A whisper from heaven ("Can you hear whisper from heaven? God is calling you…") e la stupenda elegiaca e poi ormonale - grande l’assolo finale - Coming of the dawn ("The coming of the dawn is near. The Master will return…"). Sonrise è traccia death, il cui testo non a caso poeticamente tratta della Crocifissione terminando con aperture melodiche chitarristiche e la viscerale implorazione "Light of life / Light of love / shine on me", seguita da un altro ottimo solo di Ole.

Qui si concludeva il lavoro nel 1996 ma in questa nuova versione si aggiunge Purple filter, aperta da possenti riff seguiti da un death a tratti lento ad altri più tirato ma sempre tecnico e ben disposto ad accogliere passaggi melodici. Buonissimo disco andato perso tra gli impolverati scaffali di piccole case discografiche defunte e che la Momentum Scandinavia ci ha dato il gran piacere di riscoprire.

Vaake

VOTO

83

 

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