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SEARCH FOR LIGHT
Demo
heavy/thrash/death
2015 - Self
(Italia)
https://www.facebook.com/Search-For-Light-708705459266066/?fref=ts

 

I Search For Light sono un progetto white metal nato su iniziativa del giovanissimo Roccolorenzo Scianguetta, autore, in questa demo, di tutte le musiche e liriche originali nonché player tuttofare (chitarre, basso, drum programming). Per la realizzazione delle voci si è avvalso dell'esperienza di Cesare Sannino, nome già noto per le numerose collaborazioni (Moex, Violent Shit, ecc.) e soprattutto per le sue christian-one-man-band, tra cui Animae Capronii e Trust Your Heart; per l'occasione Cesare si è occupato anche dell'adattamento in lingua inglese dei testi e dell'artwork. A proposito di artwork, segnalo che c'è stato un cambiamento "in corsa" per cui nell'attuale versione i due componenti compaiono rispettivamente sotto gli pseudonimi Eurenetès e Kalrog Naar.

Fatte le presentazioni passiamo alla musica. Come suonano i Search For Light? Il loro metal viene presentato come heavy-thrash-death e in effetti è come se i Black Sabbath avessero subito l'influenza di un metal più duro, più cattivo ma anche più dinamico e progressivo. Il suono e certi passaggi ricordano molto da vicino la band di Iommi e soci, specie dei primi album, fino a "Sabotage" per intendersi; ma non bisogna farsi ingannare: le strutture dei pezzi sono complesse con numerosi cambi di ritmo e accelerazioni improvvise, variazioni e break chitarristici o veri propri assoli ad arricchire il tutto ma mai fini a se stessi; si aggiungano la ritmica imposta dalla batteria e soprattutto il cantato istrionico di Kalrog Naar e risulterà arduo trovare dei termini di paragone soddisfacenti. In fondo, in tempi in cui spopolano metalcore, deathcore, prog ipertecnico o ancora band female fronted sympho-gothic, comunque in genere con produzioni accuratissime e cristalline, è naturale che questa demo appaia piuttosto rozza e un po' retro; ma non basta che il suono possa ricordare questa o quella band di qualche decennio addietro per dire che siamo di fronte a due ragazzotti che si divertono ad imitare i loro idoli. Al contrario, questa demo propone un metal solido, roccioso e senza fronzoli come quello dei classici ma al tempo stesso originale e soprattutto ispirato.

Passiamo ai singoli brani. Tormented By Inner Struggle è perfetta come operner: poche note leggiadre di chitarra introducono la scarica elettrica solenne tipicamente sabbathiana e subito irrompe declamante e aggressivo Kalrog Naar; un mini solo di chitarra e l'inizio della strofa conservano l'impressione di aver già sentito qualcosa del genere dalle parti di Birmingham, ma ben presto i suoni si fanno più pesanti e aggressivi, i cambi di ritmo e gli stacchi chitarristici non si contano e la struttura si perde in una progressione continua in cui trova spazio un bell'assolo di Eurenetès. Uno sguardo alle liriche, incentrate su ciò che tormenta la nostra vita e sulla fede come speranza e vera ancora di salvezza, permette di cogliere anche visivamente come siano costituite da versi cortissimi, per lo più costituiti da un solo vocabolo; da apprezzare quindi il lavoro di Kalrog Naar che ha saputo trovare una chiave interpretativa efficace. Untruth condensa in meno di 4 minuti il discorso intrapreso con rimandi più chiari al death metal, se non proprio al black; molto belli i riff iniziali. Segue la cover di Paranoid, brano che non ha bisogno di essere descritto (almeno spero) e viene reso in modo frizzante e sbarazzino ma comunque abbastanza fedele all'originale; rappresenta un tributo ad una band che ha molto ispirato Eurenetès, ma al tempo stesso testimonia per contrasto quali siano le differenze in quanto Paranoid ha la classica struttura a canzone semplice e ritmata, con le strofe, i ritornelli e l'assolo centrale; anche i versi sono cadenzati, di lunghezza costante e in rima. Paranoid è quindi anche un momento di allegerimento, ma con la successiva The Pacifier si torna alle strutture complesse e varie dei primi due brani; i ritmi però sono mediamente più rilassati, compare in apertura un piano e la prima parte rimanda direttamente a certo prog dei seventies; i tempi si dilatano e il pezzo supera abbondantemente i 9 minuti; il basso in bella evidenza descrive linee semplici ma assai efficaci; la chitarra solista ha un sapore più bluesy, più enfatica… forse un po' troppo in quello iniziale, mentre è ineccepibile in quello finale che in qualche passaggio mi ha ricordato per passione e sensibilità la grande Samantha Escarbe; poi, improvvisamente accelera ma non è ancora la fine perché l'outro, poche note echeggianti e parole sussurrate di contemplazione, è di quelli capaci di permeare di sé l'intero lavoro. Ancora un alleggerimento con Mercy Oh Lord, strumentale evocativa ma non del tutto convincente, probabilmente troppo lungo per il motivo base che diventa un po' una nenia. Chiude questa demo Fields Of Blood, brano perfetto dal punto di vista compositivo, vario, con accelerazioni, stacchi, e ripartenze esaltanti... 4 minuti in cui c’è tanta musica. È anche il pezzo più pesante del lotto, in accordo col tema trattato che affronta le persecuzioni dei cristiani; il cantato accenna uno scream e a tratti lascia il passo al growl; quando la ritmica diventa più aggressiva e veloce e la chitarra ronzante l'atmosfera si fa più black, ma il meraviglioso assolo finale pulito, melodico e veloce è più tipico di certe band death seminali.

Il metal dei Search For Light non è il metal che va di questi tempi; il lavoro è realizzato con pochi mezzi, e questo lo si percepisce anche se è evidente pure la volontà di non realizzare un prodotto patinato ma vuoto di contenuto. D'altro canto la proposta a tratti è sorprendente, ci sono idee originali, istintive e ispirate che permettono di respirare quell'attitudine metal che è andata un po' perduta senza scadere nell'amarcord. Siamo di fronte ad una demo perfezionabile sotto molti punti di vista ma ribadisco che, intanto, si possono già apprezzare talento e qualità compositive non comuni ed è fin d'ora più godibile di tanti lavori che hanno dalla loro solamente la perizia tecnico-stilistica ed una produzione accurata. Per il futuro, intravvedo grandi potenzialità e sono pronto a scommettere: ne sentiremo delle belle!


Tracklist:

1. Tormented By Inner Struggle (6:18)
2. Untruth (3:43)
3. Paranoid (Black Sabbath cover) (2:21)
4. The Pacifier (9:27)
5. Mercy Oh Lord (Interlude) (1:53)
6. Fields Of Blood (4:23)


Liukbi

VOTO

s.v.

 

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