|
Dopo gli Altripercorsi ecco un altro gruppo
progressive italiano. Sto parlando dei Seven Horizons,
caratterizzati da una line-up molto particolare, dato che i componenti
sono sparsi per tutta la penisola. Nonostante la distanza ed i relativi
problemi che ne conseguono, sono appena riusciti a pubblicare il loro
primo demo. Il sound proposto è un prog rock tipo quello dei Kansas,
di Neal Morse o dei Translatantic, pur senza sdegnare
quegli sprazzi fusion in stile Visual Cliff. Insomma, l’avete
capito, i Seven Horizons propongono un prog davvero di alta
classe, molto professionale, e il tutto è condito da lyrics molto
esplicite, scritte dal batterista Jordan Thomas, con un duplice scopo,
di lode a Dio ed evangelizzazione.
Non ci resta allora che metterci all’ascolto di questo
demo. Le danze si aprono con Into the sunshine, e i
tappeti di tastiera la fanno da padrone nella parte iniziale del brano
caratterizzata da una luminosa melodia che va sempre in crescendo,
raggiungendo la massima elevazione durante un ritornello iper-raggiante.
Poi l’atmosfera cambia, si fa malinconica (ottima l’interpretazione
vocale del singer Piero Ancona) e le tastiere aprono la strada ad un
primo precisissimo solo di chitarra, e poi tra cambi di velocità ci si
avvia alla conclusione. E proprio verso la fine il tastierista Riccardo
Oneto ci stupisce con vorticosi riffs che sembrano quasi uscire dalle
mani di Jordan Rudess. Davvero fenomenale il primo atto di questo
demo. Pienamente soddisfatti allora ci avviamo all’ascolto della seconda
traccia, Empty jail. Il brano è un continuo alternarsi di
atmosfere da ballad e momenti dai ritmi cadenzati e aggressivi. Ottimi
ancora una volta gli assoli di chitarra.
Da
evidenziare anche le bellissime lyrics: "I am God and I come to you to
give light and life / I am God and I come to you to give love and hope".
Segue poi
Judgment theory, ed è un alternarsi di fusion,
neoclassical e classico prog rock in crescendo.
Di
nuovo un’ottima evangelizzazione attraverso le lyrics: "You can choose
the fate that waits for you / You can live by faith , or hell’s in view
/ You can save your life if you believe / Fear the things unseen and you
will see / Up in heaven there’s a place for you / Just a prayer ,
they’ll put your name through".
Siamo ormai alla
fine, con In the wilderness. Questa volta si tratta di un
brano che nella prima metà ha un andamento molto rilassato, ma allo
stesso tempo permeato da un’atmosfera intensa, come un canto praise &
worship, e infatti le lyrics sono davvero ricche di lode: "I have just
learned / My life / It won’t be anything / Now without you / My God, My
Lord and Saviour / Now that I understand / My life is in your hands /
And that’s all I care / And I feel renewed". Poi compare una chitarra
distorta, e il tutto sia avvia ad un finale puramente progressive,
eseguito con tecnica impeccabile.
Concludendo, la
musica proposta in questo è demo è sicuramente buona. Ovviamente essendo
una prima autoproduzione ne risente un po’ della qualità del suono, ma
del punto di vista dell’esecuzione dei brani si tratta comunque di un
lavoro ottimo. Comunque, fidatevi di me, questi ragazzi proporranno
lavori sempre migliori. Ci aspettiamo un futuro full-length
spettacolare, dato che già in questo "Demo" si possono ascoltare
brani di una certa professionalità. Consiglio l’ascolto a tutti gli
amanti del buon progressive. E non si tratta solo di tecnica o freddo
esibizionismo, sono sicuro che i Seven Horizons vi
conquisteranno.
Daniele Fuligno |