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SHADOWS OF PARAGON
Fear Of Being Forever Lost
 
SHADOWS OF PARAGON
Through The Valley Within
 
 

 

SHADOWS OF PARAGON
Shadows Of Paragon   (Ep)
unblack
2004 - Self
(Svezia)
www.myspace.com/shadowsofparagon

 

Inattesa bomba questo debut Ep autoprodotto dell'assai promettente sestetto svedese. Seduce già il professionale lavoro di cover art, a tinte plumbee, atmosferico e dai caratteri gotici, che subito vuole chiarire che è di black che si occupano gli Shadows Of Paragon, o meglio, di unblack: una croce risalta infatti prominente sul logo ed una serafica bozza di Cristo crocifisso e martoriato capeggia nella pagina finale del booklet e sulla stampa del Cd. Quanto alle liriche, dalla fede implorante e osannante, particolarmente sentita è King of the north: "I need no fear when destruction comes / I will laugh at destruction and famine / I will know that my fort is secure / I will come to the grave in full vigour. / For You oh Lord are my strength and my hope / You have ransomed me from death / I have found my peace in you / King of the north". Musicalmente parlando, poi, la band è entusiasmante! Produzione eccellente tanto quanto lo è lo screaming e tutta la varietà dei vocals. Volendo proprio andare a cercare un difetto allora si potrebbe puntare il dito verso un sound ancora poco personale e forse non troppo indirizzato: ogni canzone tende infatti a fare un po' storia a sé. Le unblack band di riferimento sono evidentemente i Crimson Moonlight ma soprattutto i Sanctifica di "Spririt Of Purity".

Sono cinque le tracce per un totale di 22 minuti. Apre Gone with the mist, che immediatamente stupisce: black furioso e articolato con momenti atmosferici, la presenza di una voce femminile, tastiere gothic-oriented che conducono il growl, atmosfere sinistre e deflagrazione finale di caos ed urla. Impressionante! King of the north alterna citazioni emperoriane a ritmi più lenti e composti mentre Screams of silence irrompe con un sofferto doom che danza con partiture schizoidi, per terminare con illuminate melodie. And my tears are gone è prima goticheggiante, successivamente esplode caotica in blastbeats, per stabilizzarsi infine su una armonica alternanza di up-tempo e riflessioni evocative. Chiude questo ottimo Ep Psalm, black violento e grave incupito da urla, deep growl e puro caos, che si evolve verso prospettive più melodiche e tecniche, per giungere alle dolcissime note di pianoforte e lirica femminile che ci accompagnano alla fine.

I Sanctifica hanno abbandonato il black per darsi all'avantgarde ed infine sciogliersi, i connazionali Shadows Of Paragon ne hanno preso il testimone con una determinazione sorprendente. Quanto a talenti invece, si sarà capito, siamo in piena sovrabbondanza.

Vaake

VOTO

88

 

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