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Gli Skillet nascono nel '96, dopo che i Seraph,
il gruppo di John Cooper (vocalist e bassista), e gli Urgent City,
gruppo di Ken Steorts (chitarrista), si sciolgono, all'incirca nello
stesso periodo. I due, essendo buoni amici, decidono allora di fondare
una band insieme. I due gruppi di provenienza facevano due generi
completamente differenti, per questo i due neo-compagni chiamano il
gruppo Skillet (padella), mescolando, come in una padella,
i due generi e
vedendo cosa ne veniva fuori. In seguito troveranno un
batterista, Trey McClurkin, ed ecco che gli Skillet si sono
formati! Poco dopo saranno chiamati dalla famosissima Forefront Records
che li aiuterà ad uscire con il loro debut.
Apre il disco I can, con un breve riff
interrotto da un'esplosione di chitarre distorte e batteria
scoppiettante, per poi calmarsi introducendo le vocals rauche e grezze
di John Cooper. Già dalla opener si capisce che i primi Skillet
non sono gli stessi di oggi. Sono un gruppo totalmente diverso. L'unico
paragone che mi viene in mente per descriverli sono i Nirvana.
Segue Gasoline, un po' più aggressiva della precedente,
più orecchiabile e funkeggiata. Troviamo ora la prima ballad del disco,
Saturn, che introduce l'utilizzo della chitarra acustica e
dei violini: un pezzo molto bello e rilassante, tanto per rallentare un
po' il disco. Con My beautiful robe si torna scatenati,
anche grazie all'uso del basso distorto, mentre fanno comparsa, nella
seguente Promise blender, ritmi sincopati. Anche nella
seguente Paint vi è basso distorto e, per la prima volta,
i synth. Probabilmente il pezzo più particolare del platter,
orecchiabile al punto giusto, con
alla fine
un bel solo tipico dell'alternative. Ora abbiamo la seconda
ballad Safe with You, molto lenta e melodica, seguita da
You thought, il brano più pesante e il migliore del Cd a
mia opinione. Concludono il platter Boudaries, bel pezzo
rock melodico, e Splinter, che a dirla tutta mi sembra un
po' fuori posto; è ottimo, ma più che altro indie-rock, che c'entra ben
poco con il resto dell'album, essendo maggiormente sul grunge/heavy.
Devo dire che all'inizio non ero molto convinto di
quest'album, però poi mi è "cresciuto addosso", tipo un cibo che
all'inizio non ti piace, per scoprire
poi
che è la tua vivanda preferita. Questo è probabilmente uno
dei debutti migliori che io abbia mai ascoltato e che forse mai sentirò.
Questo è un album che se vi piace, non smetterà mai di piacervi. Questi
sono gli Skillet delle origini!
Christopher Warman |