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Preceduto dal
four-tracks demo tape "Sentença" che sancì
l'alba del combo, tre anni dopo gli Skymetal incisero questo loro
primo Cd, e fu un Ep dalla graficamente fascinosa cover ma dalla
produzione approssimativa che si può però giovare di un discreto sonoro:
"Condenação". I brasileri si dimenano qui in un
death metal molto più vicino al grind rispetto ai due seguenti
full-length di pura matrice death: anche il growl di Gustavo Daher,
maggiormente gutturale e distorto, lo è, ma tutto il songwriting, seppur
scevro di insistite partiture di furia e distruzione, rimanda più al
grind che al death.
Testi in
portoghese incentrati sul dominio di Satana attraverso il peccato,
peccato che impazza ovunque nel mondo (Caos mundano): ma
sui figli irredenti delle tenebre grava imminente la condanna di Dio (Condenação);
l’unica via di salvezza individuale sta nella profonda contrizione
interiore delle proprie colpe ed indegnità (Dor pelo pecado), ovvero ciò che Dio pretende
si faccia al fine di spalancare le porte del suo Regno di gloria.
Musicalmente parlando il brano numero uno, Caos mundano,
si presenta con fattezze di zanzaroso e roboante grind'n'roll, cadenze
andanti, orlature di lead guitar e growl a dominare la scena, per una
song abbastanza strutturata ed esecutivamente pulita. Arriva così la
title track e colpisce il riff clean, aggraziato da effetti studio,
piazzato in apertura, dopo di che segue un lungo down tempo inferocito
da un micidiale ruggito del singer, preludio all’assalto death prima e
grind'n'roll poi: l’assolo è bizzarro, il blastbeat una scarica di
mitra, il finale è una vieppiù lenta dissolvenza. Buona davvero questa
Condenação, cui succede Dor pelo pecado,
caratterizzata da lente bordate dal mood avvinghiante e ricco di
decadente appeal. Le ultime due composizioni sono meno riuscite:
Ressurgir das trevas è tetra, minacciosa, convulsa, dirompente,
ma talmente marcia da essere fin troppo sporca; Soberano poder
è grind, abissale sia nel growl che nel suono della casse, ma sebbene
articolata emerge a tratti troppo confusa in fase arrangiamentale e di
mixaggio.
Gli Skymetal
sono riusciti così, nonostante limitati mezzi studio e strumentistici, a
piazzare un discreto Cd d’esordio: per avvicinarsi alla band
consiglio tuttavia i due Lp, sicuramente più professionali e migliori
sotto ogni aspetto, ma il qui presente resta comunque un lavoro
godibile.
Vaake |