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SOTERION
Cult Of Lies   (Ep)
unblack
2005 - Self
(Cile)
www.audiostreet.net/soterion

 

Semplicemente irresistibile la proposta di questo giovane combo cileno. Il loro unblack metal spiazza per freschezza, maturità e fantasia, oltre ad essere completato da una padronanza degli strumenti che lascia piacevolmente sorpresi, tenendo conto del non trascurabile fatto che si tratta della loro prima release in assoluto, e nello specifico di un demo, ma credetemi, vale davvero la pena di essere ascoltato. I Nostri sfoggiano una proposta furiosa e di gran classe, che mi ha riportato in mente per certi versi i primi Abigor misti a echi di Emperor, anche per l’uso discreto delle tastiere e di una melodia oscura supportata sempre da partiture di chitarra di prim’ordine, affilate e per nulla scontate, sempre pronte a tessere una trama di note molto avvolgente. Il gruppo dimostra di conoscere bene quale sia la formula per tenere sempre alta l’attenzione dell’ascoltatore e si rivela a proprio agio anche nel cambiare più volte "tema" con cambi di tempo e di atmosfere, che comunque rimangono tese dalla prima all’ultima traccia.

L’album si apre con una intro intitolata appunto Intro (Tod in den ewigen tiefen), molto evocativa nel suo affiancare suoni che riproducono l’ululare di un vento tempestoso a tastiere, che farà da preludio alla prima vera traccia, War of rising darkness, e subito veniamo investiti da una vera e propria tormenta in musica: una traccia gelida, maestosa, feroce ed evocativa. Le chitarre sembrano prendere le sembianze di violini suonati e martoriati con una rabbia inaudita, ma mai fine a se stessa. È una violenza venata di malinconia e romanticismo quella dei Soterion, e lo si evince anche da alcune splendide parole urlate dal singer Bruce, che aprono la song con questi versi molto efficaci: "Battle in the blackest age, the fog of war / Infernal legions are hating / Pleasure of agony blinds our eyes / Fooled by the cursed spells inside / Rain of blood burns, bleeding moon / All this power, why can’t you see". Parole fiere, combattive, che ben si sposano con la loro proposta musicale così intensa e coinvolgente, come verrà dimostrato anche dalla seguente Cult of lies, dove possiamo ammirare una prova dietro le pelli maiuscola da parte di Carl, davvero incontenibile nel suo divincolarsi tra rullate assassine, blast-beats e doppia cassa velocissimi. È davvero un piacere notare che una band al primo demo sia già così esperta e preparata e dove non ci sia un membro debole all’interno della band, ma tutti fanno bella mostra di sé sia come compositori che come musicisti in senso stretto. Si prosegue con Hypocrisy (Inner God), buona però non quanto le precedenti a mio avviso, ma rimaniamo su livelli comunque più che dignitosi e in più possiamo notare qualche influsso "thrasheggiante" in alcuni frangenti che non stona affatto. La chiusura spetta a To reign immortal, e qui rasentiamo di nuovo il capolavoro. Difatti tutti gli elementi migliori di questa formazione da me prima descritti vengono rielevati all’ennesima potenza, e stacchi semi-acustici rompono l’irruenza proprio dove serve, per ripartire subito dopo con la consueta furia distruttiva che comunque caratterizza tutto questo "Cult Of Lies".

Insomma, quest’opera si dimostra come una di quelle uscite che probabilmente non saliranno mai agli onori della ribalta, forse anche penalizzata dal fatto che si tratta di un demo autoprodotto, con conseguente minutaggio stringato (e lasciatemelo dire, anche perché non è il classico black metal devoto alla "capretta con le corna…"), ma io mi sento in dovere di consigliarla a chiunque voglia dal black metal oscurità, ottimi riffs, e grande personalità. La mia valutazione numerica sarebbe stata probabilmente un tantino più alta se solo ci fosse stato qualche spigolo in meno da limare, ma è cosa assolutamente normale per una giovane band, quindi nulla di preoccupante. Spero vivamente di avere presto un loro full-length tra le mani perchè sono sicuro che i Soterion non deluderanno le mie aspettative. Grande band, promossa a pieni voti.

Infected

VOTO

88

 

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