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I brasiliani Soterion
(da non confondersi con gli omonimi cileni, anch’essi unblacksters)
danno alle stampe un Ep di incandescente raw unblack, dapprima
pubblicato in split con gli Against Death. Screaming molto acuto
ed un drumming incredibilmente superveloce e preciso caratterizzano il
sound dei carioca. Alle sonorità senza compromessi si affiancano i testi
decisamente crush-evil, tema interpretato alla lettera in copertina.
Forti anche le connotazioni apocalittiche dell’opera. Suoni simili si
ritrovano ne i migliori Immortal e in "Tophet" dei
Frost Like Ashes (peraltro pubblicato nello stesso anno). La
registrazione è su livelli dignitosi, ma ancora non soddisfacenti
La sinistra intro Javeh's triumph over His enemies ci
porta a Jesus suntribuh Satan ed è subito Armageddon. La
straordinaria e chirurgica velocità della sezione ritmica fa davvero
paura. In Apocalyptic seven plagues il drummer Zafenate
porta la band ad un record pressoché assoluto di furia e celerità, la
song dà l’idea di un caccia in picchiata! Le conclusive The day of
total destruction e Holy battle legions, mostrano
timidissimi segni di "rallentamento", e dall’ultraveloce si passa, a
tratti, al semplice velocissimo.
A fine ascolto esce fuori la principale pecca del disco (parzialmente
giustificata dal genere così estremo…): l’eccessiva monotonia
compositiva. Se sulla lunga distanza i Soterion sapranno
introdurre qualche "diversivo", prepariamoci alla deflagrazione…
Daniele E.
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