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Dopo il cupo "This Is My Blood", i Soul
Embraced tornano sulla scena con "Immune", che sostituisce
quel death che caratterizzava il precedente lavoro, con un semplice
metalcore. Infatti, se non fosse per il nome della band, direi che si
tratti di due gruppi completamente diversi.
La opener Immune to emotion, è un pezzo abbastanza buono,
che però contiene riff distorti altamente ripetitivi, tipici del nu
metal. L’intro quasi farebbe pensare agli Evanescence, di cui
Rocky Gray, il chitarrista, faceva parte. Come introduzione all’album è
parecchio piatta, però bisogna riconoscere un ottimo lavoro da parte del
batterista, e anche delle ottime vocals. Con The hero si
diventa maggiormente aggressivi e cupi. Brano caratterizzato
dall’utilizzo di ottime vocals pulite, come è anche nella seguente
I bury You, maggiormente melodica rispetto alla precedente.
La seguente Abandoned inizia aggressiva e violenta, per
poi diventare melodica, contenendo una bella chitarra acustica, e una
bella solista finale. Con Someone just walked across the grave
si ha un pezzo influenzato dallo swedecore, e probabilmente uno dei
migliori del platter. Someday invece è insignificante, la
tipica traccia da saltare, perché inutile. Seguono Existence In
despair e On Your own, maggiormente metalcore,
mentre Seems like forever passa ad un nu alla Slipknot.
Il pezzo è abbastanza bello, ma che c'entra poco o nulla con il resto
del platter. La closer, Shadow world, conclude il Cd più violentemente
di come è iniziato, tuttavia si ferma troppo di scatto, lasciando
l’ascoltatore affamato.
"Immune" è un album metalcore con pezzi che
urlano "stereotipo!" dall'inizio alla fine. Non c’è niente di originale
e i brani sono blandi e si differenziano poco tra di loro, salvo un paio
di eccezioni. Ce ne vuole di coraggio per passare da "This Is My
Blood" a un lavoro del genere, corto e ripetitivo. L’unica nota
positiva è che ha portato successo commerciale al gruppo, il che è un
bene, ma artisticamente c’era ancora molto lavoro da fare.
Christopher Warman
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