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Scrivo questa recensione a seguito di una
full-immersion di diversi giorni - e conseguenti intamponabili fiotti di
adrenalina - dell'incredibile "None Should Perish" dei brutalers
brasiliani Spirit's Breeze; orbene, gli Spiritual War ne
sono conterranei e più o meno "co-stilistici" (anche se in realtà
decisamente grind più che brutal), ma al di là di tali affinità di
forma, qualitativamente il paragone tra i due act purtroppo risulta quasi
imbarazzante. Buona volontà e passione i quattro sudamericani ce
le mettono, un certo talento affiora pure, ma questa purtroppo è una
release che si divincola a fatica dalla mera amatorialità: la produzione
è pessima, le chitarre risultano quasi introvabili all'ascolto del gorgo
sonoro che contribuiscono a creare; il songwriting sarebbe anche
interssante, ma a salvarsi realmente è solo il growl espirato di Fabricio.
Sufficienza abbondante anche per il drumming di Douglas, ma nel
complesso questo è un lavoro mediocre.
Dicevamo del songwriting, ed effettivamente alcuni
spunti che destano attenzione li incontriamo all'interno della
track-list: penso ai cadenzati aulici innestati tra martellamenti grind
di Warriors deceived's, al doom proclamante in growl tra
partiture grind'n'roll ed iper-tempo mosh presente in Espantalhos,
alla thrashy e core oriented Poderoso Deus, agli accenni
"melodici" della mid borbottante Dirty life, e
infine all'eccitante
latrato aspirato di Latidas em latin. Non mancano di
certo, lungo
questi 17 capitoli, le tracce-stilemi del grind, ossia i massacri in
blastbeats da 10-20 secondi, e fra tali deliri si distinguono per furia ritmica Caes ladroes ma soprattutto l'invasata
Anti funk. In effetti quando c'è da pestare e correre a
più non posso gli Spiritual War se la cavano eccome, ma
anche in ciò che è realmente buono la produzione li penalizza letalmente,
tuttavia brani da pogo come Transgressores quasi quasi
prendono sul serio.
Testi vertenti sullo strapotere di Satana nel
mondo, generatore di ogni male individuale e di ogni deriva sociale,
guerra in primis, l'inferno sulla terra. Il fascino subdolo e
ingannatore del male e della perversione permette al Primo Decaduto di
potersi servire di schiere umane di suoi militanti, nel cercare di
oscurare la luce del Cristianesimo: "In every nation / Satan has
declared / gret chasing and / death to Christians. / With hate and
violence / gret malevolence / Satan has declared / death to christians.
/ In rebelion an iniquity / in apology to evil / his side kick servants.
/ Satan has then for warriors / with deception and curse / and desire to
kill / in the celestial field / they do the evil". Band cristianamente
tanto matura quanto musicalmente acerba, per ora con "Maldita Guerra"
la reputo bocciata, ma se gli Spirit's Breeze da "Eternal
Suffering" sono passati a "None Should Perish", allora
davvero impariamoci a non dare più nulla per scontato e ad aprirci alla
possibilità dello stupore imprevisto (anche se, va aggiunto, questi sono
casi più unici che rari).
Vaake
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