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SPIRITUAL WAR
Maldita Guerra
grind
2004 - Self
(Brasile)
www.francanet.com.br/soldajustica/spiritual_war

 

Scrivo questa recensione a seguito di una full-immersion di diversi giorni - e conseguenti intamponabili fiotti di adrenalina - dell'incredibile "None Should Perish" dei brutalers brasiliani Spirit's Breeze; orbene, gli Spiritual War ne sono conterranei e più o meno "co-stilistici" (anche se in realtà decisamente grind più che brutal), ma al di là di tali affinità di forma, qualitativamente il paragone tra i due act purtroppo risulta quasi imbarazzante. Buona volontà e passione i quattro sudamericani ce le mettono, un certo talento affiora pure, ma questa purtroppo è una release che si divincola a fatica dalla mera amatorialità: la produzione è pessima, le chitarre risultano quasi introvabili all'ascolto del gorgo sonoro che contribuiscono a creare; il songwriting sarebbe anche interssante, ma a salvarsi realmente è solo il growl espirato di Fabricio. Sufficienza abbondante anche per il drumming di Douglas, ma nel complesso questo è un lavoro mediocre.

Dicevamo del songwriting, ed effettivamente alcuni spunti che destano attenzione li incontriamo all'interno della track-list: penso ai cadenzati aulici innestati tra martellamenti grind di Warriors deceived's, al doom proclamante in growl tra partiture grind'n'roll ed iper-tempo mosh presente in Espantalhos, alla thrashy e core oriented Poderoso Deus, agli accenni "melodici" della mid borbottante Dirty life, e infine all'eccitante latrato aspirato di Latidas em latin. Non mancano di certo, lungo questi 17 capitoli, le tracce-stilemi del grind, ossia i massacri in blastbeats da 10-20 secondi, e fra tali deliri si distinguono per furia ritmica Caes ladroes ma soprattutto l'invasata Anti funk. In effetti quando c'è da pestare e correre a più non posso gli Spiritual War se la cavano eccome, ma anche in ciò che è realmente buono la produzione li penalizza letalmente, tuttavia brani da pogo come Transgressores quasi quasi prendono sul serio.

Testi vertenti sullo strapotere di Satana nel mondo, generatore di ogni male individuale e di ogni deriva sociale, guerra in primis, l'inferno sulla terra. Il fascino subdolo e ingannatore del male e della perversione permette al Primo Decaduto di potersi servire di schiere umane di suoi militanti, nel cercare di oscurare la luce del Cristianesimo: "In every nation / Satan has declared / gret chasing and / death to Christians. / With hate and violence / gret malevolence / Satan has declared / death to christians. / In rebelion an iniquity / in apology to evil / his side kick servants. / Satan has then for warriors / with deception and curse / and desire to kill / in the celestial field / they do the evil". Band cristianamente tanto matura quanto musicalmente acerba, per ora con "Maldita Guerra" la reputo bocciata, ma se gli Spirit's Breeze da "Eternal Suffering" sono passati a "None Should Perish", allora davvero impariamoci a non dare più nulla per scontato e ad aprirci alla possibilità dello stupore imprevisto (anche se, va aggiunto, questi sono casi più unici che rari).

Vaake

VOTO

52

 

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