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STARFLYER 59
Le Vainqueur   (Ep)
shoegaze
1995 - Tooth & Nail Records
(USA)
www.myspace.com/starflyer59

 

Poco dopo l’uscita del loro secondo full-length "Gold", i maggiori esponenti del shoegaze white, gli Starflyer 59, realizzano il loro secondo Ep e quarta release, "Le Vainqueur", proponendo una nuova tappa dell’evoluzione del sound del gruppo. Questa volta gli Starflyer 59 mantengono la malinconia e la grezzezza del sound di "Gold", riprendendo però quelle sonorità ambient e spaziali del debut "Silver", ottenendo un sound che sa leggermente di nuovo, pur mantenendo quel classico tocco dei nostri.

Apre l’Ep la title-track, Le vainqueur (in versione radio edit), che con i classici muri di suono e chitarre sintetizzate farà sentire l’ascoltatore a casa. Molto bello come pezzo, con qualità di registrazione leggermente superiore a quella di "Gold". Dopo l’opener ci ritroviamo davanti alla perla del platter: When no one calls (it will be alright), che purtroppo parte in modo poco convincente, riuscendo però ad aggiustarsi quasi subito; traccia davvero stupenda, malinconica, sia musicalmente che per le liriche, che mi fa venire la pelle d’oca ad ogni ascolto, specialmente nel finale. Segue The starflyer 2000 reprise, brano davvero carino, molto orecchiabile e rilassante, realizzato solo con una leggera chitarra, una batteria con spazzole e le vocals di Jason Martin che sussurrano parole d'amore. Segue questo bellissimo episodio, concludendo l’Ep, nuovamente la title-track, questa volta in versione completa di ben 6 minuti: a molti sembrerà stupida l’idea di inserire lo stesso brano due volte, ma in realtà questa decisione non pesa affatto, anzi è quasi piacevole.

Con questo secondo Ep gli Starflyer 59 continuano a sovrastare la classifica dei gruppi white più creativi di sempre. L’unica cosa che realmente non sopporto di questo lavoro è il fatto che di pezzi ce ne sono solo tre, non contando la versione prolungata di Le vainqueur; un paio in più e sarebbe senz’altro stato uno tra i migliori del christian shoegaze.

Christopher Warman

VOTO

85

 

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