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STARFLYER 59
Silver
shoegaze
1994 / 2005 - Tooth & Nail Records
(USA)
www.myspace.com/starflyer59

 

Non capita spesso che un gruppo inizi la propria carriera mettendo la mano nel fuoco. Gli Starflyer 59 debuttano con un album shoegaze, simil-My Bloody Valentine, mettendosi direttamente in gioco. Come si sa, gli statunitensi hanno gusti chiusi in fatto di musica, a loro o piace il nero o piace il bianco: gli Starflyer 59 invece sono di un grigio che più grigio non si può. Eppure verranno accolti a braccia aperte dal mondo della musica cristiana, essendo gli unici nell'ambito a proporre questo genere.

Come fecero ad esempio Beatles e Metallica prima di loro, gli Starflyer 59 propongono al pubblico un album a tema colorato, in questo caso l'argento; con tanto di copertina argentea e Cd arancione (?!), gli Starflyer 59 già dimostrano di non essere il tipico gruppo che si ascolta alla radio. Con la opener, Blue collar love, ci troviamo di fronte ad un muro di chitarre distorte su di un ritmo tiratissimo ma lento, tipico del shoegaze, mentre il vocalist Jason Martin canta con voce bassa, calma, rilassata, e con un piccolo tocco di "stonatezza", che dà al tutto un effetto naturale. Sono le chitarre e le vocals a dominare l'intera opera. In tutto il disco si sente un continuo muro di suono che domina il sottofondo, mentre le vocals sono emotive e calde. Belli anche i tocchi di synth di sottofondo che aumentano l'effetto psichedelico. Alcune highlight del disco includono, oltre alla già menzionata opener, Monterey, la song più melodica, The zenith e 2nd space song per i loro vari cambi di tempo, She only knows per le vocals meglio riuscite di tutto il platter, e il drammatico finale The dungeon.

In realtà è difficile scegliere le tracce migliori, in quanto è impossibile dividere i vari pezzi. L'opera è una massa uniforme che va assaporata con calma, quando ci si vuole rilassare, o magari mentre si legge un libro. Le atmosfere sono psichedeliche e spaziali, e lasciano alla mente dell'ascoltatore vagare per mondi inesplorati. Purtroppo gli Starflyer 59 sono uno di quei gruppi che molta gente non ascolterà, in quanto poco accessibili. Ma se siete amanti di musica grigia, depressiva, rilassante e psichedelica, allora fate vostro questo capolavoro.

Christopher Warman

VOTO

90

 

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