|
Non capita spesso che un gruppo inizi la propria
carriera mettendo la mano nel fuoco. Gli Starflyer 59 debuttano
con un album shoegaze, simil-My Bloody Valentine, mettendosi
direttamente in gioco. Come si sa, gli statunitensi hanno gusti chiusi
in fatto di musica, a loro o piace il nero o piace il bianco: gli
Starflyer 59 invece sono di un grigio che più grigio non si può.
Eppure verranno accolti a braccia aperte dal mondo della musica
cristiana, essendo gli unici nell'ambito a proporre questo genere.
Come fecero ad esempio Beatles e
Metallica prima di loro, gli Starflyer 59 propongono al
pubblico un album a tema colorato, in questo caso l'argento; con tanto
di copertina argentea e Cd arancione (?!), gli Starflyer 59 già
dimostrano di non essere il tipico gruppo che si ascolta alla radio. Con
la opener, Blue collar love, ci troviamo di fronte ad un
muro di chitarre distorte su di un ritmo tiratissimo ma lento, tipico
del shoegaze, mentre il vocalist Jason Martin canta con voce bassa,
calma, rilassata, e con un piccolo tocco di "stonatezza", che dà al
tutto un effetto naturale. Sono le chitarre e le vocals a dominare
l'intera opera. In tutto il disco si sente un continuo muro di suono che
domina il sottofondo, mentre le vocals sono emotive e calde. Belli anche
i tocchi di synth di sottofondo che aumentano l'effetto psichedelico.
Alcune highlight del disco includono, oltre alla già menzionata opener,
Monterey, la song più melodica, The zenith e
2nd space song per i loro vari cambi di tempo, She
only knows per le vocals meglio riuscite di tutto il platter, e
il drammatico finale The dungeon.
In realtà è difficile scegliere le tracce migliori, in quanto è
impossibile dividere i vari pezzi. L'opera è una massa uniforme che va
assaporata con calma, quando ci si vuole rilassare, o magari mentre si
legge un libro. Le atmosfere sono psichedeliche e spaziali, e lasciano
alla mente dell'ascoltatore vagare per mondi inesplorati. Purtroppo gli
Starflyer 59 sono uno di quei gruppi che molta gente non
ascolterà, in quanto poco accessibili. Ma se siete amanti di musica
grigia, depressiva, rilassante e psichedelica, allora fate vostro questo
capolavoro.
Christopher Warman
|