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Archivi alla mano la prima white band dalla
Slovenia, gli Strong Bear sono un'autoprocreazione musicale di Bernard Pintar,
coadiuvato soltanto da diversi guest al vocals work. Sound abbastanza
indefinito per questo debut demo, a prevalere direi sia il prog metal,
anche se poi si spazia copiosamente per l'alternative, il power,
l'heavy, il thrash, l'hard rock... insomma, un coacervo di melodico che
si dimena tra il vecchio e il nuovo.
Ad introduci nella fatica prima di Bernard Pintar è
l'ambient industrial-tribale narrato di Deep man Pt.1, cui
fa seguito il massiccio metal progressivo che in Sign or dream
evidenzia buone dinamiche ma pure dei limiti nel cantato alto e nasale e
in un guitar solo claudicante. Evasive part ci esterna tanto
l'anima sperimentale quanto quella power degli Strong Bear, mentre
con l'old-schooler
Feel the lie ci imbattiamo in partiture e interpretazioni
vocali prima tipicamente hard'n'heavy - nonostante invero qualche riffone
flirti col nu -, poi di mero thrash con assolo dall'esecuzione
stavolta sorprendente per velocità e pulizia. Vision of revelation
è power track con cantato alto (concetto sempre contenuto all'interno
dei limiti fisiologici dell'ugola del nostro) e bridge heavy, Raped words
invece torna progressiva, sperimentale e fusion-oriented. In tutto ciò a
farsi davvero notare è Sleep and eyes, song
soffusa, calda e compatta, in cui la prova vocale non va ad
inficiare la buona impalcatura strumentale. La song più elucubrata del
platter è
senz'altro la dialogica Soul in pain, quattro diversi
vocalist ad impersonare un dialogo a quattro tra "Evil", "Tree", "Angel" e "Soul", e
differenti ritmiche d'accompagno identificabili nel power, nel thrash,
nell'heavy e persino nel
black. Altra power track sul nostro cammino, Chimeric mountain
will fall, la quale si fa thrash solistica sul finale, poi le
solarità psichedeliche e progressive di We can choose, le
bizzarrie radiofoniche di Cacle radio e infine le
vocazioni "hiphopeggianti" della conclusiva Comic figure,
che nella sua seconda metà rinsavisce facendosi hardrocker con un
convincente impianto solistico.
Testi evangelizzatori che culminano
nell'"imperativo categorico" di We can choose (Into
the sun, into the light / into the dark, into the fight / we can choose.
/ Into the hate, into the pain / into the love, into the born / we can
choose. / Into the nature, into our home / into the ruse, into the fall
/we can choose. / We can choose between heaven or hell / we can live
with heaven or hell) "Arcane Coloured Head: Chimeric Mountain Will Fall"
avanza una buona produzione da demo, interessanti idee compositive e
discreta esecuzione, tuttavia il problema del progetto
risiede nei vocals: se Bernard in futuro riuscirà ad inserire
nella sua creatura un singer di caratura per concentrarsi così nel
lavoro strumentale e nella produzione, allora dei Strong Bear
possibilmente risentiremo parlare ad altri livelli.
Vaake
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