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Wow!, ho avuto l’immenso privilegio di recensire
l’ultimo lavoro degli Stryper; essendo io un loro fan sfegatato
non potevo chiedere di più. Aspettavo quest’album da ben due estati e
infine eccolo qui: "Murder By Pride" (ucciso dall’orgoglio). Non
fatevi ingannare dalla copertina, questo sembra essere un ottimo lavoro;
in realtà dopo "Reborn" mi ero scoraggiato un po’ e avevo paura
di comprare un loro album postumo a quello, e invece gli Stryper
sono tornati a stupire. Sembra che i ragazzi californiani abbiano
ritrovato l’antico sound riproponendolo in chiave moderna. Non mancano
di certo riff interessanti, soliste di chitarra, ma anche di basso, e
acuti del fenomenale Michael Sweet.
Appena mi sono messo ad ascoltare i brani di "Murder By Pride"
sono stato investito da una serie di emozioni e ricordi, come nel caso
del primo brano, che mi ha riportato indietro almeno di venti anni con
il suo riff di chitarra che ricorda Makes me wanna sing:
certo il suono delle chitarre allora era più stridente e la voce di
un’ottava più in alto come minimo, ora invece tutto è più corposo, ma si
avverte subito la vera anima degli Stryper. Con 4 leaf
clover ho pensato "hey ma io ho messo gli Stryper, non
Ozzy Osbourne!", infatti il riff di chitarra ricorda inevitabilmente
quello di Crazy train del caro zio Ozzy, ma poi mi sono
ricordato chi può essere stato, Oz Fox, che infatti è da sempre patito
dello zio e da lui prende l’abbreviazione del nome. Ed ecco un bel brano
Aor per il pubblico meno esigente e che vuole divertirsi, Peace of
mind, in collaborazione con Tom Scholz. E mentre ascoltavo
questo pezzo pensavo che ci sarebbe voluta una bella ballata dopo di
questa, ma non sapevo però quando sarebbe arrivata. Ed eccomi
accontentato con Alive, non raffinatissima e ricercata, ma
comunque ci sta bene nel contesto. The plan e ci
ritroviamo catapultati in ritmiche rock'n'roll anni 50, ma non
preoccupatevi, si risolve tutto dal coro in poi. Finalmente arriviamo al
brano che dà il nome all’album: Murder by pride, e questa
canzone sembra avere il riff più originale e ricercato tra i pezzi fino
adesso ascoltati; ha un ritmo molto cadenzato e marcia avanti come un
carro armato. In I believe possiamo apprezzare una bella
solista del signor Oz Fox. A questo punto il Cd cala un po’ di tono con
i brani Run in You e Love is why e lascio a
voi il giudizio, perché a me risultano un po’ fuori dal coro. Ma gli
Stryper non ci lasciano a bocca asciutta e non ci deludono con gli
ultimi tre episodi, infatti ci regalano con Mercy over blame
un bel sound hard rock anni 80. Similmente Everything ci
dà un bel suono massiccio, ma la chicca arriva solo alla fine: vi
ricordate My love (I'll always show)? Uno dei brani lenti
più belli degli Stryper, e vi ricordate la versione originale
cioè quella heavy metal proposta in "The Roxx Regime Demos"? Ecco
io speravo che l’avrebbero riproposta un giorno nella versione metal, ed
ecco i miei desideri esauditi.
Un album non all’altezza forse di quelli a cavallo
degli anni ottanta, ma sicuramente superiore a "Reborn", e
speriamo vadano avanti così. Solo una nota umana: per chi non lo sapesse
la moglie del cantante Michael Sweet, Kyle Rae Sweet, è morta per un
tumore qualche mese fa, lasciando il marito e due figli. Certe volte non
riusciamo a immedesimarci nei casi di persone in vista perché ci
sembrano come infallibili e perfetti, ciò ci dimostra che siamo umani,
compresi loro, quindi ricordiamoci di loro nelle nostre preghiere e
apprezziamo la forza di volontà di voler continuare a fare musica anche
dopo una tale tragedia. Confidiamo che l’anima di Kyle riposi nella
gioia del nostro Signore Gesù Cristo.
Ivan Zucchi
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