Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
STRYPER
The Yellow And Black Attack!
 
STRYPER
To Hell With The Devil
 
STRYPER
In God We Trust
 
STRYPER
Against The Law
 
STRYPER
7 Weeks: Live In America, 2003
 
STRYPER
Reborn
 
STRYPER
Murder By Pride
 
 

 

STRYPER
Soldiers Under Command
heavy
1985 - Enigma Records / Hollywood Records
(USA)
www.myspace.com/stryper

 

Questi californiani, attivi dal 1982, i padri del metal cristiano per antonomasia, ci regalano un altro album, o, per meglio dire, un signor album. Se qualcuno mi chiedesse come definire l’album degli Stryper, io risponderei immediatamente: magnifico! Perché l’anima dell’album è una letizia che permea ogni elemento, a partire dalle lyrics osannanti al Signore ("Jesus, King, King of kings Jesus / makes me wanna sing"; "Oh, Jesus Christ is the lover of your soul / And He wants to give you all you need"; "Glory, glory hallelujah / Glory, glory hallelujah"), ai fastosi cori, alla super voce di Michael Sweet che accende, insieme alle avvincenti e irruente parti strumentali.

Queste qualità sono già riscontrabili a partire dalla prima traccia, nonché title-track, Soldiers under command: inizio strumentale incisivo e intreccio potente di cantato e chitarra, il coinvolgimento cresce con l’aumentare della velocità degli aggressivi riff e la voce di Sweet suona come un grido di battaglia! La sorprendente Makes me wanna sing è invece un brano molto più easy–listening, con i cori massicci e trascinanti, dirompenti assoli, e un acutone finale da far impallidire. Fa venir voglia di cantare Osanna a Dio! Ancora l’uso superbo dei cori, che giungono a diventare addirittura mielosi, in Together forever, inoltre la voce di Sweet qui non ci risparmia i suoi eccellenti acuti; un brano veramente "catchy" (One big family / that will live eternally / together forever). Il ritmo rallenta nella suadente ballad First love che ci guida tra le atmosfere romantiche ed elegiache del primo amore in una trama di cantato emozionante, cori armoniosi e parti strumentali proporzionate con qualche accenno di archi (There is no love like the love of your first love; / It's so true / it's for you as you are).

Impeto ed intensità dominano nelle middle–tracks The rock that makes me roll, Reach out e (Waiting for) A love that's real: la prima con la sua tempra estremamente energica e dirompente, la seconda e la terza presentano caratteri affini alle precedenti songs. Seconda pausa per la lenta Together as one con accompagnamento iniziale voce–pianoforte in cui si inseriscono in sequenza cori effettati e batteria regolare con brevi intermezzi di chitarra. Ritorno ad un sound leggendario con Surrender, davvero sorprendente: notiamo immediatamente il carattere incandescente e animato del brano nell’uso violento delle chitarre distorte e del cantato capace di falsetti a limite dell’ultrasuono. Ultima canzone dell’album, ma non per rilevanza, la maestosa Battle hymn of the republic: solennità ed eroicità culminano nel rullo di tamburi e nello squillo di tromba introduttivi di questa song che procede con il passo cadenzato di una marcia (His truth is marching on / His truth is marching). Certamente uno dei migliori dischi degli anni '80; da trovare assolutamente! É un invito rivolto ai seguaci della christian band ma soprattutto ai non ammiratori che si avvicinano per la prima volta a questo gruppo: ascoltatelo e lo amerete!

Paola Armato

VOTO

96

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it