|
Anno
Domini 1983. Michael e Robert Sweet, fratelli poco più che ventenni,
direttamente da Orange County, California, danno vita a quella che è
destinata a diventare una delle più grandi glam metal band degli anni
'80 e soprattutto la più famosa christian metal band di tutti i tempi,
con oltre 10 milioni di copie vendute nel mondo. Riprendendo un sound
tipicamente hard rock, con non pochi e saggi innesti heavy metal, e
adottando un look che più eccentrico non si può (avete presente l'Ape
Maia?), i nostri quattro baldi giovani sfornano nel 1984 il loro primo
Ep, "The Yellow And Black Attack!", lavoro con il quale irrompono
sulla scena californiana anni '80 come un fulmine a ciel sereno. Un
lavoro composto in origine da 6 pezzi, ai quali si aggiungeranno due
anni più tardi ulteriori due canzoni - tra cui il singolo Reason
for the reason - che andranno a completare questa prima fatica
per Sweet e soci.
Un Ep che fin da
subito, nonostante il suono non eccellente, si intuisce essere
estremamente più ruvido e aggressivo rispetto a quanto gli Stryper
ci faranno sentire nei i loro successivi lavori. E questo lo si
intuisce chiaramente dalla prima canzone, Loud 'n' clear,
splendida cavalcata heavy metal in cui a farla da padrone sono la
chitarra di Oz Fox e la straordinaria voce di Sweet, uno che riesce ad
arrivare a tonalità che noi miseri umani non possiamo neppure concepire.
From wrong to right è un'altra canzone in cui le splendide
doti canore del giovane Sweet lasciano ancora una volta attonito chi
ascolta. Un cantato che non sa solo essere ruvido e graffiante ma che
riesce anche a impressionare nella sua versione più dolce e malinconica.
E' proprio questa l'impressione che scaturisce dall'ascolto di My
love I'll always show, ballata acustica di una bellezza
sopraffina, da pelle d'oca, destinata a diventare a mio modestissimo
parere una delle più belle canzone mai composte dagli Stryper.
Canzone con la quale si riprende fiato prima di rituffarsi di nuovo in
un sound più aggressivo con la successiva You know what to do,
estremamente lineare ed orecchiabile, in cui i nostri svolgono ancora
una volta il loro lavoro in maniera egregia, così come in C'mon
rock, dove risentiamo i riff heavy apprezzati precedentemente
nella prima Loud 'n' clear. Con You won't be lonely
i nostri ci regalano una nuova ballata, questa volta tipicamente hard
rock, che risulta essere un buon pezzo il quale tuttavia, in un lavoro
così ben fatto, finisce per risultare il punto meno alto dell'intero
lavoro.
Si conclude con
altre due buone canzoni, Loving You e il singolo Reason for
the reason, un Ep certamente
non perfetto, ma che è destinato a diventare il primo vero manifesto
degli Stryper, un gruppo che voleva cambiare la storia del rock.
Storia che forse non è cambiata, ma questi quattro californiani sono
riusciti a fare un piccolo ma grandissimo miracolo e, di questo, noi
tutti gliene saremo grati per sempre. "It's hard to understand,
we want to change the story / We want to rock one way, on and on. / You'll
see the light some day / All say Jesus is the way".
Christian Khouri |