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STRYPER
The Yellow And Black   Attack!   (Ep)
heavy
1984 (1986 Re-Release + 2 Bonus) - Enigma Records
(USA)
www.myspace.com/stryper

 

Anno Domini 1983. Michael e Robert Sweet, fratelli poco più che ventenni, direttamente da Orange County, California, danno vita a quella che è destinata a diventare una delle più grandi glam metal band degli anni '80 e soprattutto la più famosa christian metal band di tutti i tempi, con oltre 10 milioni di copie vendute nel mondo. Riprendendo un sound tipicamente hard rock, con non pochi e saggi innesti heavy metal, e adottando un look che più eccentrico non si può (avete presente l'Ape Maia?), i nostri quattro baldi giovani sfornano nel 1984 il loro primo Ep, "The Yellow And Black Attack!", lavoro con il quale irrompono sulla scena californiana anni '80 come un fulmine a ciel sereno. Un lavoro composto in origine da 6 pezzi, ai quali si aggiungeranno due anni più tardi ulteriori due canzoni - tra cui il singolo Reason for the reason - che andranno a completare questa prima fatica per Sweet e soci.

Un Ep che fin da subito, nonostante il suono non eccellente, si intuisce essere estremamente più ruvido e aggressivo rispetto a quanto gli Stryper ci faranno sentire nei i loro successivi lavori. E questo lo si intuisce chiaramente dalla prima canzone, Loud 'n' clear, splendida cavalcata heavy metal in cui a farla da padrone sono la chitarra di Oz Fox e la straordinaria voce di Sweet, uno che riesce ad arrivare a tonalità che noi miseri umani non possiamo neppure concepire. From wrong to right è un'altra canzone in cui le splendide doti canore del giovane Sweet lasciano ancora una volta attonito chi ascolta. Un cantato che non sa solo essere ruvido e graffiante ma che riesce anche a impressionare nella sua versione più dolce e malinconica. E' proprio questa l'impressione che scaturisce dall'ascolto di My love I'll always show, ballata acustica di una bellezza sopraffina, da pelle d'oca, destinata a diventare a mio modestissimo parere una delle più belle canzone mai composte dagli Stryper. Canzone con la quale si riprende fiato prima di rituffarsi di nuovo in un sound più aggressivo con la successiva You know what to do, estremamente lineare ed orecchiabile, in cui i nostri svolgono ancora una volta il loro lavoro in maniera egregia, così come in C'mon rock, dove risentiamo i riff heavy apprezzati precedentemente nella prima Loud 'n' clear. Con You won't be lonely i nostri ci regalano una nuova ballata, questa volta tipicamente hard rock, che risulta essere un buon pezzo il quale tuttavia, in un lavoro così ben fatto, finisce per risultare il punto meno alto dell'intero lavoro.

Si conclude con altre due buone canzoni, Loving You e il singolo Reason for the reason, un Ep certamente non perfetto, ma che è destinato a diventare il primo vero manifesto degli Stryper, un gruppo che voleva cambiare la storia del rock. Storia che forse non è cambiata, ma questi quattro californiani sono riusciti a fare un piccolo ma grandissimo miracolo e, di questo, noi tutti gliene saremo grati per sempre. "It's hard to understand, we want to change the story / We want to rock one way, on and on. / You'll see the light some day / All say Jesus is the way".

Christian Khouri

VOTO

84

 

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