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Curioso tanto perchè proviene dalla Repubblica Ceca
- non ho memoria di christian band germogliate da questa terra - ma
anche in quanto composto da una "doppia coppia" questo ensemble: Sylvanus,
voce e basso, e
Winter alla chitarra sono infatti affiancati da(lle?) due ragazze,
Pavla, guitar e keys,
Jitka ai drums. I Symphonia Divina sciorinano un black
atmosferico dall'intelaiatura ritmica abbastanza elaborata ed eseguita
in modo terso, anche se ha il limite di essere piuttosto ripetitiva in
questi 28 minuti che compongono l'omonimo debut Ep, prodotto, c'è da
dire, in modo sorprendente. Le lyrics sono tutte nell'idioma della landa
natia, la band ha provveduto a inviare il Cd al celebre christian
webstore Nordic Mission con l'intento di farsi conoscere in quella scena
perfettamente d'uopo per loro quanto a credo ed intenti.
Sinteticità ridondanti per una quarantina di
secondi, poi in Příchod zlých dnů emerge il
sound portante del lavoro, un black mid tempo dallo screaming abrasivo
affiancato da sporadici inserti growl; buona è nella fase centrale una
partitura vagamente progressiva. Spasení attacca con
un'ascensione sonora di synth, la tempistica è la medesima fatta
eccezione per un paio di leggere accelerazioni, ma il sound è più arioso
e armonizzato rispetto al precedente capitolo. La tensione tra
rilassamenti dolcemente avvolgenti nella teatralità instaurata dalle
tastiere e ritmiche più intense emerge in modo marcato nella terza
Apokalypsa. È con Kříž però che ci si
inizia a rendere conto che le frecce nella faretra dei Symphonia Divina
sono contate: la traccia risulta pedissequa a quanto finora proposto,
tutto déjà écouté. E il dato di fatto non viene stravolto con Vysvoboď
mě z pekel, che tuttavia ricerca soluzioni differenti: atmosfere
nebbiose, causticità esasperata, minimalismi, ossessivo ricorso al
pathos. Al tramonto ci conduce Dokonáno jest attraverso
l'ambient di tempi lenti, giri melodici e uno screaming più invasivo che
mai.
Discreto lavoro di rodaggio per i Symphonia
Divina: l'act sembra avere buon potenziale anche se preoccupa quella
certa carenza di varietà di spunti e la totale mancanza di velocità;
probabilmente mai una crash band, ma comunque da tenere sott'occhio. Nel
frattempo lieti di dare il benvenuto nella scena ad una nuova
unblack band.
Vaake
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